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Verona. Vigile morto: si cercano testimoni

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Sarà l’autopsia disposta dal pm Elvira Vitulli e probabilmente eseguita già nel corso della giornata di oggi

a dover stabilire le cause della morte di Carlo Ferrari, l’agente della polizia locale trovato morto sabato sera, in fondo a un dirupo che costeggia la strada in collina che da Avesa conduce fino a Montecchio. Ferrari, che avrebbe compiuto 33 anni tra un mese, era uscito di casa sabato mattina in sella alla sua bicicletta da corsa. I genitori, che vivono ad Avesa, non vedendolo rientrare, avevano iniziato a preoccuparsi e avevano avvisato i carabinieri.

 Nel tardo pomeriggio, la tragica scoperta. Due richiedenti asilo ospiti del centro di Costagrande, mentre stavano rientrando a piedi nella struttura, hanno sentito la suoneria dello smartphone, nella boscaglia sotto la strada. Lì, sul ciglio della carreggiata, la bicicletta di Ferrari. Vigili del fuoco e personale del 118, hanno poi trovato il giovane, che era impiegato come vigile nel piccolo comune bresciano di Villa Carcina e che a giorni sarebbe stato trasferito a Desenzano, ormai privo di vita. Sul posto, gli agenti del nucleo infortunistica della polizia municipale che si sono occupati dei rilievi. Al momento resta ancora da chiarire cosa sia successo. In particolare, gli accertamenti della municipale sono mirati a stabilire se vi possano essere stati altri veicoli coinvolti nell’incidente o se, invece, si sia trattato di una caduta autonoma da parte dello sportivo che in passato aveva ottenuto vittorie nella categoria degli Amatori delle due ruote.

 Su disposizione del magistrato, la bicicletta (che comunque non presentava segni particolari di eventuali impatti con altri mezzi) e il contachilometri sono stati sequestrati. Ma dal comando della municipale lanciano l’invito a chiunque abbia visto qualcosa a mettersi in contatto chiamando il numero 045 8078828 o inviando una mail all’indirizzo infortunistica(at)comune.verona.it. (Corriere.it)

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