Epifania, parata di cavalli giganti, rito del fuoco, carnevale e Olimpiadi: il 6 gennaio apre le porte al futiuro di Verona.
L’Epifania di Verona quest’anno si spoglia della veste folkloristica per diventare un momento di “trasformazione” verso il futuro. Un’Epifania che non si limita a “portar via tutte le feste“, ma che consegna a Verona le chiavi di un 2026 da protagonista mondiale.
Città in fermento.
Il centro nevralgico sarà Piazza Bra, vestito di un’energia nuova. “Verona è una città che non dorme“, ha dichiarato l’assessora alle manifestazioni Alessia Rotta, sottolineando come la logistica urbana stia già cambiando pelle: archiviati i mercatini di Natale, la piazza si prepara a diventare il cuore delle Olimpiadi. Dal 18 gennaio, infatti, arriverà la fiaccola olimpica, dando il via a una stagione di cerimonie e delegazioni straniere che cambierà il volto della città.

Il programma.
La giornata del 6 gennaio si aprirà nel segno della solidarietà e della storia locale. Alle 9:30, in Piazza San Zeno, tornerà la tradizionale Befana del Vigile, seguita alle 11 dalla presentazione delle maschere del Carnevale. Per i più piccoli, l’appuntamento è all’Arsenale (Palazzina 20) con “Happyfania”, un concerto interattivo che racconterà la vera storia della Befana.
Il pomeriggio vedrà l’arrivo dei Re Magi alle 14:30, ma la vera novità sarà l’intervento della compagnia torinese Stalker. Alle 15, con la performance “Steli”, cittadini e turisti saranno chiamati a costruire insieme una grande installazione collettiva.
Fuoco e la luce.
L’elemento simbolico del fuoco rimarrà centrale, ma in una forma rivisitata. Una grande pira, realizzata attraverso un originale gioco di sedie, verrà incendiata per rappresentare il congedo dal passato. È l’antico rito del “rogo” che si fa contemporaneo, un’azione corale per accogliere l’anno nuovo.
Al calare del buio, l’atmosfera diventerà onirica. I Quidam, celebre compagnia di performer francesi, porteranno in piazza cavalli bianchi luminosi alti quattro metri.
