Addio all’ex Ministra Valeria Fedeli: fu lei a rendere statale l’Accademia di Belle Arti di Verona.
Addio a Valeria Fedeli: è morta la “Ministra delle lotte” che cambiò il volto dell’Accademia di Belle Arti di Verona. Il mondo della politica e del sindacato piange la sua scomparsa all’età di 76 anni. Una vita, la sua, vissuta come una lunga battaglia per i diritti: dalle prime file della Cgil, dove ha difeso per anni i lavoratori del settore tessile, fino agli scranni più alti dello Stato come Vicepresidente del Senato e Ministra dell’Istruzione.
Quel legame indelebile con Verona.
Sebbene la sua carriera si sia snodata tra Roma e i vertici nazionali, Verona conserva un ricordo indelebile del suo operato. È nel cuore della città scaligera, in via Carlo Montanari, che Valeria Fedeli firmò uno degli atti più significativi per il territorio.
Era il maggio 2017 quando l’allora Ministra varcò la soglia dell’Accademia di Belle Arti di Verona per siglare lo storico accordo di statizzazione. Grazie a quella firma, l’istituzione veronese uscì da una lunga precarietà gestionale per entrare a pieno titolo nel sistema statale. Fu una giornata di festa per la cultura locale: Fedeli riconobbe l’eccellenza veronese, dando stabilità a docenti e studenti e legando per sempre il suo nome al prestigio accademico della nostra città.
Una vita tra diritti e parità.
Originaria di Treviglio e compagna di vita del senatore Achille Passoni, Fedeli ha segnato la storia recente anche per il suo impegno civile. Non è stata solo una dirigente sindacale di peso (storica segretaria della Filtea) o una figura chiave del Governo Gentiloni, ma una delle voci più potenti del femminismo moderno in Italia.
Co-fondatrice del movimento “Se non ora, quando?”, ha dedicato ogni sua energia alla lotta contro gli stereotipi di genere e per la dignità delle donne nelle istituzioni. Verona, oggi, la ricorda anche attraverso le aule di quell’Accademia che proprio lei volle rendere patrimonio di tutti.
Accademia di Belle Arti di Verona: la statizzazione.
Dal 1° gennaio 2023, l’Accademia di Belle Arti di Verona è ufficialmente un’istituzione statale. Il processo è frutto di un lungo iter avviato il 20 maggio 2017 da Valeria Fedeli, allora Ministra dell’Istruzione, che firmò l’accordo di programma e promosse la normativa necessaria nella Legge di Bilancio 2018.
Dopo anni di transizione, il traguardo definitivo è stato raggiunto nell’ottobre 2022 con il decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca (allora guidato da Maria Cristina Messa), che ha sancito l’ingresso dell’ente nel sistema pubblico nazionale.
