Crisi Vetrerie Riunite: addio al partner turco, ora l’azienda punta sul risanamento autonomo.
Difendere l’azienda e i dipendenti: la strategia di Vetrerie Riunite per affrontare il periodo più difficile della sua storia recente. L’azienda ha annunciato ufficialmente di aver presentato istanza per la Composizione Negoziata della Crisi (CNC), uno strumento previsto dalla legge per permettere alle imprese in difficoltà di ristrutturarsi sotto la guida di esperti, con l’obiettivo prioritario di non fermare la produzione.
Le cause: un mix di costi e concorrenza.
La crisi non nasce oggi, ma è il risultato di una tempesta perfetta iniziata nel 2022. L’impennata dei costi dell’energia e delle materie prime ha colpito duramente un settore “energivoro” come quello del vetro. A questo si è aggiunta la pressione spietata dei concorrenti stranieri che, operando con costi molto più bassi, hanno messo all’angolo le eccellenze europee. “Nonostante i tentativi interni di arginare le perdite, gli ultimi due anni (2024 e 2025) hanno visto un ulteriore aggravamento della situazione”, ribadiscono in una nota.
Salta l’accordo con il partner turco.
C’è però un elemento chiave che ha spinto l’azienda a cambiare rotta: il naufragio della partnership con il gruppo turco Yorglass. L’operazione, che avrebbe potuto immettere nuove risorse e stabilità, è stata bloccata dalle autorità estere competenti che non hanno concesso le autorizzazioni necessarie. Senza l’alleato strategico, Vetrerie Riunite deve ora contare solo sulle proprie forze per garantire la sopravvivenza del marchio.
Cosa succede ora.
“La scelta della Composizione Negoziata non è un fallimento, ma un’iniziativa proattiva”. In parole semplici, l’azienda lavorerà fianco a fianco con esperti indipendenti per disegnare un piano di risanamento. I pilastri del futuro saranno tre.
- Ottimizzazione della produzione: rendere le fabbriche più intelligenti.
- Automazione: investire in tecnologie che riducano gli sprechi.
- Taglio dei costi: eliminare le inefficienze per tornare a prezzi competitivi.
L’impegno verso dipendenti e fornitori.
In una nota, la Società ha ricalcato che “questa decisione è stata presa con un forte senso di responsabilità”.
