Il Comune di Verona saluta il Console della Cina Liu Kan: un’amicizia che guarda al futuro.
Da Giulietta alla Via della Seta: Verona consolida l’asse con la Cina al commiato del Console sinico Liu Kan. Non un semplice addio formale, ma la conferma di un asse strategico che unisce l’Adige al Fiume Azzurro. In occasione del ricevimento di commiato del Console Generale della Repubblica Popolare Cinese a Milano, Liu Kan, l’amministrazione comunale di Verona ha ribadito la centralità del rapporto con Pechino, e in particolare con la città gemellata di Hangzhou.
A rappresentare la città scaligera è intervenuto il consigliere delegato alle relazioni internazionali, Francesco Fasoli, che ha tracciato un bilancio del lavoro svolto dal 2021 a oggi. Sotto il mandato di Liu Kan, il legame tra le due realtà non è rimasto confinato alla diplomazia di facciata, ma si è tradotto in una cooperazione tangibile che tocca cultura, turismo e commercio lungo la moderna “Via della Seta”.
Identità e patrimonio comune.
Il cuore del sodalizio batte sulla valorizzazione dei siti Unesco e su una curiosa quanto potente affinità narrativa: quella tra i “due innamorati”. Se Verona è la patria di Romeo e Giulietta, Hangzhou custodisce la leggenda di Liang Shanbo e Zhu Yingtai (i “Giulietta e Romeo d’Oriente”).
«Il gemellaggio si fonda su elementi identitari forti», ha spiegato Fasoli. «Oggi questo si traduce in un lavoro concreto, dalla valorizzazione delle Mura magistrali alla nuova gestione della Casa di Giulietta. In un mondo che corre veloce, consolidare questi ponti è fondamentale».
Prospettive future.
Il saluto del Console Liu Kan segna la fine di un mandato iniziato in un periodo complesso, ma lascia in eredità una struttura di scambi solidissima. L’obiettivo per il futuro è trasformare il prestigio culturale in opportunità di sviluppo economico, mantenendo Verona come punto di riferimento per il dialogo italo-cinese in ambito locale.