L’allarme Pfas sui bambini: “Sistema immunitario a rischio”, lo dice uno studio

Nuovo studio dell’Università di Padova svela che i Pfas “riducono gli anticorpi nei bambini”.

L’ombra dell’inquinamento da Pfas, che da anni interessa anche la provincia di Verona, si allarga sulla salute immunitaria dei bambini. Un nuovo studio condotto dall’Università di Padova ha fornito una prova scientifica, svelando in laboratorio il “meccanismo cellulare attraverso il quale queste sostanze chimiche compromettono l’efficacia dei vaccini pediatrici“.

La ricerca, che sarà presentata oggi 16 dicembre al Senato della Repubblica, conferma che “l’esposizione al Pfoa, uno dei Pfas più diffusi, non è solo una preoccupazione teorica, ma un rischio concreto“, come specificato nella nota.

“Anticorpi ridotti fino al 45%”.

Lo studio, durato quasi due anni e realizzato dai Prof Carlo Foresta e Francesco Cinetto con la collaborazione dei Prof Luca De Toni e Andrea Di Nisio, ha analizzato l’effetto del Pfoa sui linfociti B, “le cellule del sistema immunitario deputate alla produzione di anticorpi”.

I risultati sono allarmanti: “L’esposizione al Pfoa rallenta la maturazione di queste cellule, riducendo la loro capacità di produrre Immunoglobuline G (IgG), gli anticorpi fondamentali per la cosiddetta memoria vaccinale“.

La riduzione nella produzione di anticorpi osservata dai ricercatori è compresa tra il 30% e il 45%, “una cifra che si sovrappone alle risposte vaccinali più deboli documentate nei bambini residenti in aree con alti livelli di esposizione a Pfas”.

La prova.

“Questo studio rappresenta un passo avanti decisivo nella comprensione degli effetti dei Pfas sul sistema immunitario umano – ha dichiarato il professor Carlo Foresta -. Mancava una dimostrazione chiara dei meccanismi cellulari coinvolti. I nostri risultati indicano che il Pfoa interferisce direttamente con il funzionamento dei linfociti B… È un’evidenza che deve richiamare l’attenzione delle istituzioni e della comunità scientifica”.