Qualità della vita, Verona ottava in Italia: bene salute e turismo, male l’ambiente

Verona ottava in Italia per qualità della vita secondo l’indagine condotta da ItaliaOggi: bene in particolare il settore salute.

Verona si conferma anche nel 2025 tra le città italiane con la qualità della vita più elevata, piazzandosi all’ottavo posto in Italia (lo scorso anno era settima), su 107 città prese in considerazione, e  distinguendosi per risultati particolarmente rilevanti nel settore della salute e nel comparto turistico e culturale. L’annuale indagine condotta da ItaliaOggi, Ital Communications e l’Università La Sapienza di Roma evidenzia come Verona sia tra le prime cinque province d’Italia per il sistema salute, posizionandosi dopo città come Ancona, Catanzaro e Siena, a testimonianza di un’offerta sanitaria d’eccellenza e di una capacità attrattiva che richiama pazienti anche da altre regioni.

Bene salute e servizi sociali.

Se la sanità veronese si distingue per la qualità e la quantità dell’offerta ospedaliera, Verona dimostra anche di essere una città dinamica sotto il profilo dei servizi. Ottimo il risultato anche nella dimensione “turismo, intrattenimento e cultura”: la città scaligera rientra infatti tra le prime province italiane, piazzandosi al sesto posto e rendendo evidente la vivacità dell’offerta culturale e l’attrattività turistica del territorio.

La classifica generale.

Nella classifica generale sulla qualità della vita, Verona non figura ai primissimi posti assoluti, dominati quest’anno da Milano, Bolzano e Bologna, ma si mantiene stabilmente tra le province di testa del Nord Italia, area che conferma ancora una volta la sua “resilienza” rispetto alle difficoltà economiche e sociali. La fotografia che esce dall’indagine sottolinea il persistente divario tra il Centro-Nord, più dinamico e con maggiore benessere diffuso, e il Mezzogiorno, dove permangono sacche di disagio sociale e infrastrutturale.

Dove migliorare.

Alcuni indicatori suggeriscono margini di miglioramento, in particolare nei settori “affari e lavoro” e “ambiente”, dove Verona non raggiunge i vertici nazionali e anzi si ferma al 47esimo posto. Malino anche il settore “reati e sicurezza sociale”, che vede la città al 38esimo posto. La città è comunque in linea con le performance delle province limitrofe del Veneto e mantiene un livello generale di qualità della vita “buono o accettabile”. Quanto a “reddito e ricchezza”, Verona chiude undicesima in classifica.

Nel 2025, quindi, Verona si conferma un territorio dove vivere bene è ancora possibile, grazie non solo all’efficienza dei servizi sanitari e all’intensa vitalità culturale, ma anche a un tessuto socio-economico che regge l’urto delle criticità nazionali pur lasciando spazio a ulteriori progressi.

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