L’ospedale riserva un “Posto” alle vittime di violenza: 300 donne in 15 anni

Giornata contro la violenza, all’ospedale di Verona oltre 300 donne in 15 anni, 42 nel 2024. 

L’Aoui, ospedale di Verona, partecipa alla Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne con l’iniziativa del “Posto Occupato”. Il personale dell’ospedale della Donna e del Bambino ha riservato un posto, un simbolo per tutte le vittime di violenza, all’interno della hall del polo chirurgico Confortini, e nelle sale d’attesa dei padiglioni 29 e 30, degli ambulatori e del pronto soccorso ostetrico-ginecologico. L’iniziativa, realizzata dall’Uoc Ostetricia e Ginecologia, ha voluto mettere in luce l’attività del Centro Antiviolenza Aoui.

Oltre 300 vittime in 15 anni.

Il pronto soccorso ostetrico-ginecologico di Borgo Trento è sede del centro antiviolenza, che funge da punto di riferimento provinciale per l’assistenza sanitaria delle donne inviate anche dagli altri ospedali veronesi. I dati forniti dall’Aoui mostrano l’ampiezza del fenomeno: in 15 anni, il centro ha accolto più di 300 vittime di violenza. Nel 2024 sono state assistite 42 donne. Dall’inizio del 2025 ad oggi, le vittime accolte sono già 33.

Un percorso che tutela la vittima.

Gli operatori sottolineano che la violenza di genere non è mai “solo emergenza sanitaria”. Le donne vengono accolte in un ambiente appositamente allestito, separato dalla comune attività clinica, e sono seguite esclusivamente da personale sanitario femminile con esperienza specifica.

Il Centro adotta un approccio multidisciplinare che coinvolge il Gruppo Interdisciplinare “Violenza Sessuale Femminile”, composto da ginecologi, ostetriche, pediatri, psicologi, medici legali, infettivologi e anatomopatologi.

Il percorso assistenziale, definito “a tutto campo”, non si limita alle cure immediate e allo screening per infezioni sessualmente trasmesse o alla profilassi farmacologica. Una parte fondamentale è la raccolta del materiale probatorio (come prelievi tossicologici e genetici) e la successiva corretta catena di custodia, essenziale per un eventuale contesto forense e giudiziario. La collaborazione con la Medicina Legale è fondamentale per la ricostruzione del sé. Il Centro Antiviolenza Aoui è in rete con le Forze dell’Ordine, il Centro Petra del Comune e l’Ulss9 Scaligera.

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