Borgo Milano, rubano il cane davanti alla Lidl di Verona mentre il padrone fa la spesa.
Verona, “Basta cani legati fuori dai negozi”: rubano il cane davanti alla Lidl di Borgo Milano mentre il padrone fa la spesa. Pochi minuti per una spesa veloce, e il cane resta legato fuori dal supermercato. E poi l’amara a sorpresa: l’amico a quattro zampe sparisce nel nulla.
È l’incubo vissuto lo scorso 21 dicembre da un veronese davanti al punto vendita Lidl di Borgo Milano, vittima di un furto che ha riacceso i riflettori sulla sicurezza degli animali d’affezione in città.
Il lieto fine e l’allarme.
La vicenda si è conclusa bene, grazie a una mobilitazione massiccia: il controllo del territorio da parte dei familiari, il “tam tam” incessante sui social e il supporto fondamentale di volontari e associazioni animaliste hanno permesso di individuare il responsabile. L’intervento delle Forze dell’Ordine ha portato all’arresto del malintenzionato e alla restituzione del cane al suo proprietario.

Il caso è servito da monito. Giuseppe Rea, Consigliere Delegato alla Tutela del Benessere degli Animali, è intervenuto con fermezza: “Questa disavventura è finita bene, ma in molti casi i cani non vengono più ritrovati. Non lasciate mai incustoditi i vostri animali all’esterno di alcun esercizio commerciale”.
IRegolamento Comunale: obblighi e suggerimenti.
Rea ha colto l’occasione per ricordare che il nuovo Regolamento per la tutela del benessere degli animali, approvato dal Consiglio Comunale lo scorso 12 giugno, contiene indicazioni precise (Art. 12-ter). Se un negozio vieta l’ingresso agli animali, non può limitarsi a esporre il cartello di divieto, ma dovrebbe farsi carico della loro sicurezza.
Cosa suggerisce il regolamento.
- Aree dedicate con maniglie porta-guinzaglio.
- Box temporanei o sistemi di sorveglianza.
- Carrelli della spesa specifici per il trasporto dei cani.

L’appello ai “Grandi Marchi”.
“Nonostante la crescente sensibilità, molte grandi catene di distribuzione vietano ancora l’accesso ai cani, costringendo i proprietari a lasciarli all’esterno, alla mercé di persone losche o malintenzionate – conclude Rea. – Mi rivolgo soprattutto ai grandi marchi affinché si adeguino al cambiamento dei tempi. Consentire l’accesso in sicurezza degli animali non richiede interventi complessi, ma risponde a un’esigenza reale di migliaia di cittadini che non vogliono separarsi dai propri animali d’affezione“.
L’invito dell’amministrazione è quindi trasformare i luoghi del commercio in spazi “pet-friendly” sia come “atto di civiltà”, che come “misura preventiva più efficace per contrastare il triste fenomeno dei furti di animali”.
