L’appello della Ronda della Carità: “Basta sgomberi in pieno inverno”

La Ronda della Carità interviene sul tema della marginalità abitativa a Verona: “Basta sgomberi in pieno inverno”

La notizia dell’ennesimo sgombero avvenuto qualche settimana fa a Quinzano riporta al centro dell’attenzione il tema della marginalità abitativa a Verona. Nove le persone coinvolte in quello sgombero, molte delle quali lavoratori senza una casa, costretti a trovare riparo in edifici abbandonati.

Sul tema arriva quello che può essere considerato un vero e proprio appello da parte della Ronda della Carità. Con l’arrivo delle temperature invernali, secondo la Ronda della Carità sgomberare senza offrire alternative concrete non risolverebbe infatti il problema, ma lo sposterebbe soltanto, aumentando i rischi per la salute e l’incolumità delle persone coinvolte. L’associazione richiama i dati della Federazione Italiana Persone Senza Dimora: nel 2025 sarebbero già 421 le persone morte in strada in Italia, un numero ritenuto per difetto e in crescita rispetto agli anni precedenti, con casi registrati anche a Verona.

Da qui l’appello rivolto alle istituzioni. La Ronda della Carità chiede una moratoria sugli sgomberi durante i mesi più freddi, salvo quelli accompagnati da una reale proposta di accoglienza alternativa, lo stop al sequestro di coperte e sacchi a pelo, definiti beni salvavita, e l’individuazione di soluzioni concrete, considerando che i dormitori cittadini risultano spesso saturi e incapaci di rispondere a tutte le richieste.

“Non si tratta di andare contro la legalità — sottolinea la Ronda della Carità — ma di scegliere carità e umanità come punti di riferimento della comunità. Nessuno dovrebbe essere messo nella condizione di scegliere tra un edificio abbandonato e il gelo del marciapiede”.

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