Nuovo statuto di Agec, che potrà operare come soggetto in house, diventando il braccio operativo del Comune.
La giunta del comune di Verona ha licenziato per l’approvazione in consiglio comunale il nuovo statuto di Agec, l’Azienda Speciale del Comune attiva dal 1996. Il testo segna un passaggio decisivo: Agec potrà operare come soggetto in house, diventando di fatto il braccio operativo del Comune per la gestione dei servizi pubblici locali.
L’aggiornamento risponde alle esigenze di gestione date dalla crescita dell’Azienda, che negli anni ha assunto incarichi sempre più ampi, dalla gestione del patrimonio immobiliare ai servizi cimiteriali, dalla ristorazione scolastica alle tredici farmacie comunali, fino alla Torre dei Lamberti, alla funicolare di Castel San Pietro e ai servizi di guardiania e portierato nei musei e negli impianti sportivi cittadini.
L’approvazione del nuovo Statuto segna un’evoluzione importante per Agec, che diventa un soggetto più strutturato, più moderno e più vicino alla logica delle società in house, mantenendo però la propria natura di ente pubblico economico. Per Verona rappresenta un’opportunità concreta di rafforzare la gestione dei servizi pubblici, puntando su un modello che unisce controllo diretto, efficienza operativa e continuità amministrativa.
Adeguamento necessario.
La revisione si è resa necessaria per adeguare la struttura di Agec a un quadro normativo che nel tempo è diventato più complesso. L’Azienda ha chiesto un supporto tecnico al docente e avvocato Jacopo Bercelli dell’Università di Verona, incaricato di accompagnare il percorso di aggiornamento. Il nuovo Statuto riconosce Agec come ente pubblico economico con autonomia imprenditoriale e chiarisce le modalità con cui il Comune potrà affidare in house servizi pubblici di rilevanza economica, disciplinando anche l’esercizio del controllo analogo. Viene inoltre ribadito il rispetto degli obblighi di evidenza pubblica per le selezioni del personale.
Il nuovo Statuto amplia anche il perimetro operativo di Agec, che potrà occuparsi di attività imprenditoriali anche al di fuori del territorio comunale, purché autorizzate negli atti fondamentali di programmazione del consiglio comunale. Vengono indicati, poi, i contenuti fondamentali del budget economico triennale e viene disciplinata l’attività contrattuale dell’azienda. Sono modificate e integrate le modalità di esercizio del controllo dell’organo di revisione economico-finanziaria.
