Il Veneto rallenta e cede il comando, ma Verona tiene il passo: Pil in crescita nel 2026

Pil, il Veneto cede il primato all’Emilia Romagna ma Verona tiene il passo: le previsioni 2026 e i dati elaborati dalla Cgia di Mestre.

Il Veneto resta una delle regioni più dinamiche del Paese, ma nel 2026 cederà il primato della crescita economica all’Emilia-Romagna. Secondo le previsioni dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, il Pil veneto crescerà dello 0,64%, un dato positivo ma inferiore rispetto al +0,86% atteso per l’Emilia-Romagna e al +0,78% del Lazio.

Dopo aver trainato la crescita nazionale nel 2025, la locomotiva veneta sembra dunque rallentare leggermente, risentendo di un contesto economico nazionale ancora fragile, segnato dal venir meno della spinta del Pnrr e da investimenti in decelerazione. Resta comunque solida la struttura produttiva regionale, fondata su manifattura, export e piccole e medie imprese.

In questo scenario, Verona si conferma tra le province più resilienti. La crescita del Pil scaligero nel 2026 è stimata al +0,71%, collocando la provincia al 34° posto su 107 a livello nazionale e in linea con la media del Nord Est. A sostenere l’economia veronese contribuiscono diversi fattori: la diversificazione del sistema produttivo, che spazia dall’industria manifatturiera alla logistica, dall’agroalimentare al turismo, e una forte vocazione all’export. Un equilibrio che permette alla provincia di limitare gli effetti del rallentamento degli investimenti e di agganciare le timide riprese dei mercati esteri.

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