Braccio di ferro Villafranca, lo sciopero della polizia locale si farà: “È un diritto, basta attacchi”.
Sciopero polizia locale di Villafranca: è scontro aperto tra sindacato e Comune e si alzano i toni dello scontro tra il Diccap e il sindaco. Al centro della disputa, lo stato di agitazione degli agenti, che ha scatenato un acceso botta e risposta tra le parti.
Le accuse del sindacato: “Basta minimizzare”.
Attraverso una nota ufficiale della Segreteria Regionale, il sindacato risponde duramente alle recenti dichiarazioni del Sindaco, accusandolo di aver prima “sminuito la protesta” parlando di “soli quattro operatori” e di averli poi definiti “irresponsabili” per aver esercitato il diritto di sciopero.
«Se quattro operatori sono sufficienti a mettere in difficoltà il servizio, il problema non è lo sciopero, ma l’organizzazione», replica il Diccap, sottolineando come “proprio le carenze organizzative” siano tra le “cause principali della mobilitazione”.
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“Mancanza di dialogo e condotte antisindacali”.
Il sindacato smentisce l’esistenza di un confronto in corso: a oggi, affermano, non sarebbe stata ricevuta alcuna richiesta di incontro ufficiale da parte della Giunta. Il Diccap lancia inoltre un avvertimento legale al primo cittadino: “Eventuali tentativi di procedere a colloqui individuali con gli agenti, scavalcando la rappresentanza sindacale, potrebbero essere configurati come condotta antisindacale e violazione dei diritti costituzionali”.
Sicurezza e responsabilità.
Il sindacato respinge l’etichetta di “irresponsabilità”, ribadendo che “chi decide di scioperare lo fa sacrificando la propria retribuzione per accendere i riflettori su problemi documentati legati alla gestione del personale e alle condizioni di lavoro“. Secondo il Diccap, “l’atteggiamento dell’amministrazione è orientato più alla propaganda che alla risoluzione delle criticità, negando l’evidenza di un sistema organizzativo che appare fragile anche di fronte a minime variazioni del servizio”.
