Verona verso il 2026: Tommasi inaugura il percorso storico delle Olimpiadi

Olimpiadi 2026: a Verona il sindaco Tommasi inaugura la mostra del percorso storico delle Olimpiadi.

Verso Milano-Cortina 2026: a Verona il sindaco Damiano Tommasi ha inaugurato la mostra con il percorso storico delle Olimpiadi. È esposta alla Camera di Commercio, la mostra itinerante ad ingresso gratuito “Cortina D’Ampezzo le due Olimpiadi”, un viaggio emozionale che congiunge i Giochi storici del 1956 con la sfida tecnologica e sostenibile del 2026.

Il filo rosso tra passato e futuro

L’esposizione, visitabile fino all’8 febbraio, propone un percorso che intreccia sport, architettura e il fascino senza tempo del paesaggio dolomitico. Promossa da una fitta rete istituzionale — che include Regione del Veneto, Comune di Cortina, Fondazione Cortina e il sistema camerale veneto — la mostra celebra l’unicità di un territorio capace di ospitare per la seconda volta l’eccellenza sportiva mondiale.

Tommasi: “Verona protagonista di un’emozione mondiale”

All’inaugurazione era presente il sindaco Damiano Tommasi, che ha sottolineato il ruolo cruciale della città scaligera nonostante la distanza dalle piste da sci. “Verona è nell’organizzazione delle Olimpiadi invernali nonostante non sia nel campo di gara, ma sede di due importanti Cerimonie” ha spiegato il sindaco, ricordando come questa sia una fortuna storica irripetibile. Per Tommasi, ex olimpionico, vivere l’evento da primo cittadino è una sfida di alto profilo: “Siamo chiamati a rispondere con grande responsabilità per mostrare il meglio di Verona”.

Macchina organizzativa a pieno ritmo

Mentre la mostra accoglie i primi visitatori, dietro le quinte il lavoro di coordinamento si fa serrato. L’assessora alla Sicurezza e Grandi Eventi, Stefania Zivelonghi, ha confermato che la città sta entrando “nel vivo degli appuntamenti”. Il Comune è impegnato su più fronti con Questura e Prefettura per garantire la sicurezza delle Cerimonie. Tra i prossimi passi fondamentali figurano la gestione della “zona gialla” durante i giorni clou e il coordinamento con la Fondazione Milano-Cortina per la consegna delle aree strategiche.