Il terzo settore fa squadra: nato il Consorzio Croci Veronesi per i trasporti secondari.
Nasce il Consorzio Croci Veronesi: l’unione delle forze del soccorso per garantire i trasporti sanitari secondari. Le principali associazioni e imprese sociali veronesi che si occupano di trasporti sanitari, hanno deciso di unire le forze. L’ente, nato a fine ottobre, è un‘associazione di secondo livello che raggruppa realtà storiche del territorio, con l’obiettivo di prendere in carico i trasporti sanitari secondari, in collaborazione con l’Ulss 9 Scaligera e l’Azienda Ospedaliero Universitaria Integrata di Verona (Aoui). I trasporti sanitari secondari sono tutti quei servizi che non rientrano nell’emergenza/urgenza, ma che sono vitali per la mobilità sanitaria quotidiana dei cittadini.
L’urgenza e la proposta di “Co-progettazione”.
La costituzione del Consorzio arriva in un momento di necessità: i contratti per l’assegnazione di questi servizi sono infatti scaduti e in regime di proroga da tempo. Per sbloccare l’impasse, il Consorzio Croci Veronesi ha chiesto ufficialmente alla Regione, all’Ulss 9 e all’Aoui di percorrere la strada della co-progettazione.
Questa modalità, prevista dal nuovo Codice del Terzo Settore, permetterebbe agli enti di assegnare il servizio direttamente alle realtà (volontariato e profit sociale) già esistenti e radicate sul territorio, garantendo continuità ed efficienza immediate.
Quindici giorni fa, l’associazione ha inviato una richiesta formale per avviare subito un tavolo operativo e dare il via a questa collaborazione che valorizzi l’esperienza locale.
Chi fa parte del Consorzio.
Il Consorzio rappresenta una rete di solidarietà e competenza sul territorio scaligero. Ne fanno parte: Croce Blu. Polo Emergency. Humanitas. SOS Legnago. Croce Bianca. San Biagio. A queste si aggiungerà, in veste operativa, anche la Croce Rossa. Il Consorzio è guidato dal presidente PierLuigi Verga e dal direttore operativo Corrado Polinari.
Il nuovo soggetto si presenterà ufficialmente in città lunedì 17 novembre, pronto a dare il proprio contributo fondamentale per la gestione dei servizi sanitari non d’urgenza. L’iniziativa ha già ricevuto il sostegno di alcuni esponenti politici veronesi, tra cui i referenti parlamentari e regionali Matteo Gelmetti, Daniele Polato, Flavio Tosi, Alberto Bozza e Stefano Valdegamberi.
