A 50 anni dalla morte, Fucina Machiavelli di Verona celebra Pier Paolo Pasolini con uno spettacolo.
L’eredità intellettuale di Pier Paolo Pasolini, una delle figure più controverse del Novecento italiano, rivive sul palco del Teatro Fucina Machiavelli di Verona. Domenica prossima, 14 dicembre, alle ore 18, la Fucina Culturale ospiterà uno spettacolo intenso dedicato al poeta, scrittore, regista e drammaturgo a cinquant’anni esatti dalla sua scomparsa.
Lo spettacolo, scritto e interpretato da Lorenzo Bassotto e prodotto dal Teatro delle Quisquilie di Trento, si propone di ricomporre il ritratto di questa personalità complessa, coraggiosa e fragile al tempo stesso.

Parola come atto di verità.
Pasolini, che nella sua opera ha saputo intrecciare impegno civile, ricerca linguistica e un’attenzione costante per le periferie sociali e culturali del Paese, viene qui celebrato attraverso le sue stesse parole. Il narratore si impegna a raccontare ciò che “non possiamo più permetterci di dimenticare“, dando voce all’intellettuale capace di leggere il presente con lucidità e di mettere a nudo le contraddizioni del potere e della modernità. Lo spettacolo è un mosaico emozionante costruito attraverso poesie, articoli, lettere, frammenti di film e romanzi. Pasolino rappresenta la voce che ha osato pronunciare ciò che pochi altri vedevano.
