Rivoluzione Veronetta: ecco come sarà il nuovo polo Santa Marta

L’ok del consiglio Comunale: Verona, ex Caserma Santa Marta diventa polo formativo per i prossimi 50 anni.

Prima seduta 2026 del consiglio comunale di Verona, incentrato sul futuro di Veronetta e sul nuovo volto dell’ex caserma Santa Marta. La prima seduta dell’anno, inaugurata dalle note dell’Inno di Mameli e dal ricordo dell’ex amministratore Gianfranco Bertani, ha sancito un passaggio cruciale per il futuro del quartiere Veronetta: l’estensione da 9 a 50 anni della concessione di quattro fabbricati dell’ex Caserma Santa Marta alla Fondazione ITS Academy LAST.

Approvata a larga maggioranza.

La decisione, approvata a larga maggioranza, nasce dalla necessità di garantire sostenibilità economica a un progetto ambizioso, rallentato in passato dal ritrovamento di amianto e dal conseguente aumento dei costi di bonifica. Grazie ai fondi PNRR e agli investimenti della Fondazione, l’area si trasformerà in un polo di alta formazione professionale.

“Diamo concretezza a un progetto strategico per l’offerta formativa e la rigenerazione sociale di Veronetta,” ha spiegato la vicesindaca Barbara Bissoli, sottolineando la sinergia con l’Università di Verona. Un plauso è arrivato anche dai banchi della maggioranza con Pietro Giovanni Trincanato (Traguardi), che vede nel provvedimento il primo passo verso una “cittadella dei saperi”.

Non solo formazione: il caso “Campagnetta”.

L’aula ha dato il via libera anche alla variante urbanistica per l’area “Campagnetta”. L’intervento prevede la demolizione e ricostruzione di un immobile commerciale esistente, accompagnata da una riqualificazione ambientale di 17 mila mq e dalla creazione di una nuova pista ciclabile verso San Martino Buon Albergo.

Il futuro della Marangona.

Toni più accesi hanno invece riguardato il futuro della Marangona. In risposta a un’interrogazione di Jessica Cugini (Sinistra Italiana), la vicesindaca Bissoli ha confermato che il Consorzio ZAI ha presentato un nuovo Masterplan. Il documento è attualmente al vaglio del Comune per bilanciare la vocazione tecnologica dell’area con le nuove richieste di inserire funzioni logistiche nel lotto “Monsuà”.

Le altre voci: rifiuti e mobilità.

La seduta ha dato spazio anche alle critiche delle opposizioni. Patrizia Bisinella (Fare) ha puntato il dito contro la gestione della raccolta rifiuti e il nuovo senso unico su Lungadige Campagnola, misura definita “paralizzante” per la viabilità di Borgo Trento e sostenuta anche da Luigi Pisa (Forza Italia).

In chiusura, una nota positiva per l’internazionalizzazione della città: Giacomo Cona (Traguardi) ha annunciato che Verona ospiterà lo sportello Europe Direct per il quinquennio 2026-2030.