Verona abbraccia l’Iran: l’Università apre le porte alla delegazione studentesca

La Rettrice riceve gli studenti iraniani, l’università apre le porte alla delegazione studentesca: “Verona è al vostro fianco”.

Università di Verona, la Rettrice Leardini accoglie all’ateneo gli studenti iraniani: “Solidarietà e aiuti concreti contro la violazione dei diritti”. Un segnale forte di vicinanza umana e istituzionale è partito dai vertici universitari. Chiara Leardini, ha ricevuto ufficialmente lo scorso 20 gennaio una delegazione di studentesse e studenti iraniani, dando vita a un tavolo di confronto diretto per affrontare l’emergenza che sta colpendo la popolazione dell’Iran e, di riflesso, i tanti giovani che studiano nel nostro Paese.

All’incontro hanno preso parte anche Donato Zipeto, delegato alla Comunità studentesca e campus life, e Stefania Pontrandolfo, referente per la Cooperazione internazionale allo sviluppo. La riunione non ha avuto solo un valore simbolico, ma ha segnato l’avvio di pratiche condivise di accompagnamento e sostegno per aiutare i giovani iraniani a superare questa delicata fase di incertezza e difficoltà.

Una comunità di 150 studenti nel cuore di Verona.

La comunità studentesca iraniana è una componente radicata e significativa dell’Ateneo scaligero, contando oggi quasi 150 iscritti. Giovani che, mentre portano avanti il proprio percorso accademico in Italia, vivono con estrema angoscia le notizie di violenza e restrizione delle libertà che giungono dalla loro terra d’origine.

Dall’ascolto all’azione: il piano dell’Ateneo.

L’Università di Verona ha ribadito la volontà di non limitarsi alle dichiarazioni di principio. L’obiettivo è trasformare la solidarietà in azioni tangibili. Il piano dell’Ateneo si snoda su due binari.

  1. L’ascolto attivo: creare spazi protetti dove gli studenti possano esprimere le proprie necessità e preoccupazioni.
  2. Il sostegno democratico: promuovere la cultura del rispetto e del dialogo attraverso iniziative che rinsaldino la fiducia nelle istituzioni civili.