Lo strano caso della fiaccola olimpica sparita: attentato? No, solo una bravata

A Cortina sparisce la fiaccola olimpica dalla mensa degli atleti.

Un piccolo “giallo olimpico” risolto in poche ore, con tanto di lieto fine e scuse ufficiali: a Cortina, nel cuore del villaggio che respira già l’atmosfera dei Giochi, la copia della fiaccola olimpica scomparsa dalla mensa degli atleti è stata ritrovata dalla polizia di Belluno nelle sale di una delegazione.

Per qualche giorno l’ombra del sospetto aveva aleggiato tra i corridoi: un gesto di sfregio contro le Olimpiadi? Un’azione dimostrativa? Era stata la stessa Fondazione Milano Cortina, come riporta Ansa, a segnalare lunedì scorso la sparizione agli agenti, temendo un atto ostile in un momento delicato per l’organizzazione.

Invece, dietro al mistero, niente trame oscure né proteste simboliche. Solo una bravata. Gli stessi autori del gesto hanno confessato ai poliziotti e ai vertici della Fondazione, ammettendo la natura goliardica dell’azione e porgendo le proprie scuse. Un colpo di testa, più che un colpo alle Olimpiadi.

Determinanti, per chiudere rapidamente il caso, le telecamere disseminate nel villaggio, che hanno permesso agli investigatori di ricostruire gli spostamenti della fiaccola “itinerante”. Nessuna denuncia, nessuna conseguenza penale: la vicenda si è chiusa con una stretta di mano e un sospiro di sollievo. La fiaccola è tornata al suo posto, nella mensa degli atleti.

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