Filiera ittica nel mirino della Guardia costiera durante le feste

L’intera filiera ittica nel mirino della Guardia costiera durante le feste: 116 ispezioni riscontrate numerose irregolarità.

Nel periodo delle festività natalizie la Guardia costiera, attraverso la Capitaneria di Porto di Venezia, ha intensificato le attività di controllo sulla filiera ittica nell’ambito dell’operazione nazionale “FISH_NET”, disposta dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto.

L’attività operativa, svolta tra il 4 dicembre 2025 e il 7 gennaio 2026, ha interessato l’intero ciclo di commercializzazione dei prodotti della pesca, dal mare ai punti di sbarco, fino alla vendita e alla somministrazione al consumatore finale, in un periodo caratterizzato da un significativo aumento dei consumi.

Nel territorio di competenza della Direzione Marittima di Venezia sono state effettuate 116 ispezioni, di cui 25 in mare e 91 a terra. Le verifiche hanno portato all’accertamento di 31 illeciti amministrativi, all’irrogazione di sanzioni per un importo complessivo di 55mila euro e all’esecuzione di 24 sequestri, con il conseguente ritiro dal mercato di più di 8 quintali di prodotto ittico non conforme.

Le principali irregolarità riscontrate hanno riguardato la mancata o non corretta etichettatura dei prodotti, l’assenza delle informazioni obbligatorie di tracciabilità, il mancato rispetto delle procedure di autocontrollo in materia di sicurezza alimentare e casi di informazioni fuorvianti rese al consumatore, in particolare attraverso menù non conformi.

Nell’ambito delle attività di controllo svolte prima dell’avvio dell’operazione nazionale, nei giorni dall’1 al 3 dicembre 2025, il personale della Guardia Costiera ha operato congiuntamente ai servizi dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige presso un grossista di prodotti ittici. L’intervento ha consentito di sequestrare quasi 4 quintali di prodotti ittici congelati a causa di gravi irregolarità nell’etichettatura, con informazioni incomplete o non corrispondenti al contenuto delle confezioni, tali da non garantire una corretta informazione al consumatore sulla natura e sulla provenienza del prodotto. Parte della merce è stata sottoposta ad accertamenti sanitari e di specie da parte degli organi competenti.

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