Consulta sindaci, Bonifica Veronese taglia i contributi: -1,9%

Verona, consulta dei sindaci: Bonifica Veronese premia il territorio con la riduzione dei contributi.

Si è tenuta ieri 27 novembre nella sede di Strada della Genovesa a Verona, la Consulta dei sindaci del Consorzio di Bonifica Veronese. L’incontro ha registrato una delle partecipazioni più alte di sempre, con oltre 50 tra sindaci e assessori, a testimonianza della crescente importanza riconosciuta al ruolo dell’ente sul territorio.

Al centro del dibattito, l’aumento dell’efficienza operativa e l’annuncio politico più atteso. Il presidente del Consorzio, Alex Vantini, ha infatti chiuso i lavori confermando che il bilancio 2026 permetterà una riduzione della contribuenza media dell’1,9%, con punte che superano l’8% in alcuni territori.

“Significa dare un segnale forte al mondo agricolo, agli imprenditori e al territorio: si può investire di più e chiedere di meno”, ha commentato Vantini, attribuendo il risultato al contenimento dei costi energetici post caro-bollette 2022, alla riorganizzazione del personale e all’efficientamento delle manutenzioni.

“Macchina ben oliata” contro il clima estremo.

Il sindaco di Salizzole e presidente della Consulta, Angelo Campi, ha definito il Consorzio una “macchina ben oliata” evidenziando il rinnovo del parco mezzi con tecnologie moderne e l’assenza di criticità nei rapporti con i Comuni.

La relazione tecnica, guidata da Andrea De Antoni, ha messo in luce la necessità di adattarsi al cambiamento climatico, caratterizzato da “piogge estreme, bombe d’acqua localizzate e periodi di siccità” che la rete storica non era stata concepita per reggere. La risposta del Consorzio è passata attraverso una riorganizzazione interna mirata: suddivisione in zone operative, uso sistematico del GPS sui mezzi e tracciabilità digitale degli interventi di manutenzione.

42 milioni di interventi Pnrr in corso.

L’impegno sui cantieri: il Consorzio sta gestendo interventi Pnrr per un totale di 42 milioni di euro. Tra i lavori in corso sono state illustrate conversioni irrigue tra Bussolengo, Chievo, Villafranca e Sommacampagna, nuove centraline idroelettriche e adeguamenti strutturali. Parallelamente, l’ente segue decine di interferenze generate da grandi opere infrastrutturali come la Grezzanella e l’Alta Velocità.

Collaborazione con i Comuni e nutrie.

Un focus particolare è stato posto sulla collaborazione con le amministrazioni locali. Il direttore generale Luca Antonini ha annunciato che sono stati attivati 39 protocolli d’intesa negli ultimi anni, con altri cinque in arrivo, in cui il Consorzio offre personale e mezzi e i Comuni cofinanziano i materiali. In un’ottica di trasparenza, Antonini ha anticipato che presto “i sindaci potranno visualizzare in tempo reale la posizione dei mezzi consortili e gli interventi in corso”.

Infine, Vantini ha richiamato l’attenzione della Regione sulla necessità di incrementare i fondi per la difesa del suolo, attualmente fermi a 95 mila euro annui. È stato affrontato anche il tema delle nutrie, particolarmente sentito in Bassa Veronese. Nonostante non sia materia di diretta competenza, il Consorzio si è fatto carico del problema attivando un sistema completo in convenzione regionale sperimentale.