La Tregua Olimpica parte da Verona con Maoz e Aziz, testimoni di pace

A Casa Verona, all’Arsenale, l’israeliano Maoz Inon e il palestinese Aziz Abu Sarah testimoni di pace per la “Tregua Olimpica”.

Si è svolto questa mattina a Casa Verona, all’interno dell’Arsenale, l’incontro “Tregua olimpica. Il contributo dello sport alla pace”, momento di confronto dedicato al valore dello sport come veicolo di riconciliazione.

All’iniziativa hanno partecipato il vescovo Domenico Pompili, il sindaco Damiano Tommasi, il sociologo Mauro Magatti, il direttore de L’Arena Massimo Mamoli e due testimoni simbolo di pace: l’israeliano Maoz Inon e il palestinese Aziz Abu Sarah, noti per l’abbraccio con papa Francesco in Arena nel 2024.

Inon e Abu Sarah hanno raccontato come proprio quell’abbraccio abbia segnato una svolta nelle loro vite, rafforzando l’impegno a testimoniare che il conflitto non è l’unico destino possibile e che la pace, pur complessa, resta una sfida concreta. Un messaggio ribadito dal vescovo Pompili, che li ha indicati come esempio di speranza capace di trasformare il dolore in una prospettiva nuova di convivenza e riconciliazione.

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