Verona, bici elettriche truccate: 25 mezzi sequestrati e un denunciato con patente falsa.
Caccia alle bici elettriche truccate: la polizia locale di Verona, con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha effettuato una seria di controlli stradali straordinari per contrastare l’uso di biciclette elettriche fuorilegge. L’operazione ha rivelato un preoccupante fenomeno di irregolarità: denunciato un conducente e sequestrate 25 E-bike. L’attività si è resa necessaria a seguito di un aumento di incidenti stradali che coinvolgono veicoli della micromobilità elettrica.
Il banco-prova rileva la truffa.
Il cuore dell’operazione è stato l’utilizzo del banco-prova mobile omologato della Motorizzazione Civile di Bari, un’eccellenza nazionale che ha permesso di effettuare verifiche in tempo reale su velocità e caratteristiche tecniche direttamente sui rulli.
Su 78 biciclette elettriche controllate, 25 sono risultate alterate. I controlli hanno accertato violazioni gravissime. Velocità. Molti veicoli superavano i 50 km/h, oltre il limite massimo consentito di 25 km/h per i velocipedi a pedalata assistita.
Potenza e trazione. Sono stati riscontrati casi di batterie da 1.000W e veicoli dotati di acceleratori che permettevano la propulsione senza la pedalata fisica, una condizione che per legge li classifica come ciclomotori.
Gravi implicazioni legali.
Una volta accertata l’alterazione, le biciclette elettriche non sono più considerate semplici velocipedi, ma a tutti gli effetti ciclomotori. Questo comporta l’obbligo di: Omologazione e targatura. Patente di guida e casco. Copertura assicurativa (che in nessun caso è stata accertata).
I 25 veicoli alterati sono stati sequestrati e avviati alla confisca. Alcuni proprietari hanno dichiarato di aver acquistato i mezzi con liberatorie firmate dai negozianti, mentre altri hanno ammesso l’uso di kit di alterazione acquistati su internet, a testimonianza di un mercato parallelo illegale.
Un caso ha visto un conducente denunciato per aver presentato agli agenti una falsa patente internazionale, acquistata online per 500 euro. Tutto questo a dimostrazione della frode e della totale inconsapevolezza dei rischi legali e di sicurezza.
Obiettivo legalità.
I controlli, che si sono protratti fino a sera tra corso Porta Nuova e piazza Bra, oltre che nei quartieri, mirano a ripristinare la legalità stradale e a tutelare gli utenti più vulnerabili.

