Operazione di sgombero all’ex scuola di via Villa a Quinzano, scatta la protesta: “Gli occupanti ora si trovano per strada”.
È scattata nelle prime ore di questa mattina, 30 gennaio, l’operazione di sgombero dell’ex scuola abbandonata di via Villa, a Quinzano, ad opera di polizia locale di Verona e polizia di Stato. Lo stabile, inutilizzato da anni, era diventato negli ultimi mesi un rifugio di fortuna per diverse persone, soprattutto durante i giorni più freddi dell’inverno.
Con la chiusura dell’edificio, gli occupanti si sono ritrovati senza una soluzione abitativa alternativa. Una situazione che ha portato alcune di loro, insieme a cittadini e attivisti solidali, a recarsi allo Sportello Unico per l’accoglienza del Comune, chiedendo interventi immediati e soluzioni dignitose. “Tutte le persone che vi avevano trovato rifugio nei giorni più freddi dell’anno ora si trovano per strada”, denuncia il Laboratorio autogestito Paratodos, che da tempo si occupa della situazione.
Secondo i manifestanti, lo sgombero sarebbe avvenuto senza che fossero state predisposte adeguate misure di supporto da parte dei servizi sociali. “Le soluzioni abitative avrebbero dovuto essere previste prima dell’intervento”, sostengono, criticando la gestione dell’operazione e l’assenza di risposte concrete per le persone coinvolte.
Nel mirino anche le politiche comunali più ampie, accusate di affrontare il tema della marginalità sociale come un problema di ordine pubblico piuttosto che come una questione sociale strutturale. Alcuni degli sgomberati, fanno sapere i solidali, erano già noti ai servizi sociali e alle istituzioni cittadine da tempo.
L’amministrazione comunale di Verona viene inoltre accusata di intervenire sulla “messa in sicurezza” di uno stabile abbandonato dopo anni di inattività, mentre resta aperto il tema del futuro dell’area e delle persone che la abitavano. Da qui la richiesta, ribadita con forza, di “soluzioni dignitose e stabili per chi, in questa città vetrina olimpica, viene privato anche di un riparo precario”.
