Un nuovo ingresso autonomo da via Madonna del Terraglio, un percorso pedonale riqualificato e il restauro delle antiche murature della Cinta Magistrale. La Rondella delle Boccare, uno dei baluardi cinquecenteschi più affascinanti e meno conosciuti di Verona, torna finalmente accessibile ai cittadini e ai visitatori dopo la conclusione dei lavori promossi dal Comune.
L’intervento, curato dalla Direzione Edilizia Monumentale nell’ambito del progetto “Smart Verona UNESCO”, punta a valorizzare una parte del sistema fortificato cittadino rimasta per lungo tempo esclusa dai principali itinerari culturali e turistici.
Un investimento da 380mila euro
La riqualificazione è stata finanziata attraverso il Fondo del Ministero del Turismo destinato ai Comuni che ospitano siti riconosciuti patrimonio mondiale dell’umanità.
A Verona è stato assegnato un contributo complessivo di 1.588.882,49 euro, dei quali 300mila euro sono stati destinati specificamente al nuovo accesso alla Rondella delle Boccare da via Madonna del Terraglio. Il Comune ha aggiunto ulteriori 80mila euro, portando il valore complessivo dell’opera a 380mila euro, Iva inclusa.
La Rondella delle Boccare tra Santa Stefano e Valdonega
La fortificazione si trova nella parte settentrionale della città, oltre l’Adige, lungo le Mura Magistrali di via Ippolito Nievo, in una posizione di collegamento tra i quartieri di Santa Stefano e Valdonega.
Costruita durante il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia, la Rondella rappresenta una delle testimonianze più importanti dell’architettura militare del Cinquecento veronese. La struttura presenta inoltre richiami all’architettura romana e ai grandi mausolei del III e IV secolo dopo Cristo.
Nel corso degli anni il baluardo era rimasto inglobato tra le mura e gli edifici circostanti. L’unica possibilità di accesso passava infatti attraverso l’area di pertinenza di un istituto scolastico provinciale affacciato su via Moschini, rendendo difficoltosa la fruizione autonoma del sito.
Il nuovo ingresso da via Madonna del Terraglio
I lavori, progettati e diretti dall’architetto Mario Bellavite e affidati alla società Magistri srl, sono stati eseguiti tra il 2 dicembre 2024 e il 6 agosto 2025.
Uno degli interventi principali ha riguardato la riapertura dell’ingresso originario da via Madonna del Terraglio. Nell’area, estesa per circa 45 metri quadrati, sono stati effettuati la pulizia della vegetazione, il consolidamento delle murature in pietra e la demolizione di un tamponamento in laterizio.
È stata inoltre realizzata una nuova rampa pedonale pavimentata in porfido, completata con la posa di un cancello in ferro. Il nuovo accesso permette ora di raggiungere il sito senza dover attraversare gli spazi dell’istituto scolastico.
Riqualificato il percorso lungo le Mura Magistrali
L’intervento ha interessato anche il percorso pedonale che conduce alla Rondella. Sono stati sistemati il sottobosco e la vegetazione, con la potatura e l’abbattimento degli alberi ammalorati.
È stato inoltre rimosso un manufatto considerato incongruo, sono stati posati nuovi sottoservizi ed è stata realizzata una pavimentazione drenante in calcestre, pensata per integrarsi con il contesto storico e naturalistico.
I lavori hanno riguardato anche il muro di Cangrande I della Scala, parte della Cinta Magistrale. Le murature sono state pulite e consolidate, con particolare attenzione al paramento sul lato sud e alla copertina sommitale.
Bissoli: “Un luogo unico del Rinascimento veronese”
La vicesindaca e assessora all’Edilizia Monumentale Barbara Bissoli ha definito necessario il ripristino dell’ingresso originario e la realizzazione di un percorso autonomo verso la Rondella. “Un percorso riscoperto che si dipana da via del Terraglio internamente lungo le Mura Magistrali e che consente di raggiungere anche la parte ipogea piena di magia – ha dichiarato –. È un luogo unico del nostro Rinascimento, con richiami all’architettura romana dei grandi mausolei del III e IV secolo dopo Cristo, che merita di diventare meta di nuovi itinerari alla scoperta delle meraviglie di Verona”.
Nuovi itinerari oltre Arena e Casa di Giulietta
Secondo l’assessora comunale alla Cultura, al Turismo e ai Rapporti con l’Unesco, il progetto consentirà di unire la valorizzazione culturale al benessere dei residenti, contribuendo anche a ridurre la pressione turistica nelle zone più frequentate del centro storico.
L’obiettivo di Smart Verona UNESCO è infatti distribuire i visitatori oltre il tradizionale quadrilatero compreso tra l’Arena e la Casa di Giulietta, proponendo percorsi culturali, storici e naturalistici alternativi. “Non si tratta di una misura esclusivamente turistica – ha spiegato l’assessora –. È prima di tutto l’impegno dell’Amministrazione a restituire al quartiere e ai cittadini un polmone verde arricchito da un’architettura d’epoca veneziana di raro fascino. L’auspicio è che siano proprio i veronesi i primi a tornare a vivere questo luogo”. Per garantire la gestione e l’apertura continuativa del sito, il Comune individuerà un responsabile incaricato di organizzare visite in sicurezza e di qualità.
