Spaccata nella tabaccheria del centro con un tombino: arrestato un 29enne

Una vetrina infranta con un tombino, la fuga tra i vicoli del centro storico e una porta di casa barricata con alcuni mobili per impedire l’ingresso degli agenti. La Polizia di Stato di Verona ha sottoposto a fermo un cittadino tunisino di 29 anni, pluripregiudicato e già sottoposto alla sorveglianza speciale, ritenuto responsabile di un furto aggravato in una tabaccheria di via Arche Scaligere e sospettato di altri colpi analoghi avvenuti recentemente in città.

L’operazione è stata condotta dagli agenti della Squadra mobile, con il supporto delle Volanti e il coordinamento della Procura della Repubblica di Verona. L’uomo è indagato per furto pluriaggravato e ricettazione. Gli accertamenti proseguono per verificare un suo eventuale coinvolgimento in altre spaccate ai danni delle attività commerciali del centro.

Il colpo nella tabaccheria di via Arche Scaligere

Le indagini sono partite dopo una serie di furti commessi con una tecnica ormai ricorrente: un tombino viene prelevato dalle strade vicine e utilizzato per sfondare le vetrine dei negozi.

L’ultimo episodio contestato risale alla notte del 23 luglio, quando, intorno alle 4.20, un uomo avrebbe infranto la vetrina di una nota tabaccheria di via Arche Scaligere. Una volta entrato nel locale, avrebbe sottratto monete, diverse stecche di sigarette e numerosi Gratta e Vinci.

L’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza e gli elementi forniti nella denuncia dal titolare dell’attività hanno consentito agli investigatori di individuare alcuni particolari considerati decisivi. Oltre all’abbigliamento indossato durante il colpo, nelle riprese erano infatti visibili alcune vistose escoriazioni sul volto e sul polso sinistro dell’autore.

La fuga nei vicoli e gli oggetti abbandonati

Le ricerche hanno coinvolto in maniera coordinata gli equipaggi della Squadra mobile e delle Volanti. Il sospettato è stato individuato in strada mentre si spostava su una bicicletta di ingente valore, ritenuta di provenienza illecita.

Alla vista dei poliziotti, il 29enne ha abbandonato ed è fuggito a piedi tra i vicoli del centro storico, riuscendo inizialmente a far perdere le proprie tracce. Durante la fuga ha però lasciato sul posto i documenti personali e un borsello contenente parte dei Gratta e Vinci sottratti dalla tabaccheria.

Gli agenti hanno così identificato l’uomo, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto all’obbligo di rimanere nel proprio domicilio durante le ore notturne. Secondo quanto ricostruito, poco prima aveva anche tentato, senza riuscirci, di riscuotere alcuni dei tagliandi vincenti rubati in un’altra tabaccheria della città.

Barricato nell’appartamento con i mobili davanti alla porta

Gli investigatori sono successivamente riusciti a individuare il possibile rifugio del 29enne in un appartamento del centro storico. La Procura ha quindi emesso un decreto di perquisizione e sequestro.

Per entrare nell’abitazione, gli agenti hanno dovuto forzare la porta e superare una vera e propria barricata realizzata con alcuni mobili, sistemati dall’interno per ostacolare l’accesso. Il sospettato è stato trovato nella camera da letto.

Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati indumenti e calzature ritenuti compatibili con quelli immortalati durante i furti, alcuni mazzi di chiavi, stecche di sigarette e numerosi tagliandi Gratta e Vinci distrutti e gettati all’interno di un cestino.

Trasferito nel carcere di Montorio

Alla luce degli elementi raccolti, del pericolo di fuga e delle ripetute violazioni delle prescrizioni legate alla sorveglianza speciale, la Polizia ha disposto il fermo di indiziato di delitto.

Al termine degli accertamenti, il 29enne è stato trasferito nella Casa circondariale di Verona Montorio, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Restano in corso le indagini per stabilire se possa essere responsabile di altre spaccate commesse recentemente nel centro cittadino.