Ondata di turisti, ma i rifiuti non travolgono il centro storico

Afflusso record per l’Immacolata a Verona: Amia raddoppia per contenere i rifiuti in centro storico.

Il potenziamento dei servizi Amia resiste all’afflusso record del ponte dell’Immacolata: il centro storico di Verona salvo dai rifiuti. L’enorme numero di visitatori registrato, ha messo alla prova, la gestione dei rifiuti urbani nelle vie e nelle piazze stipate di folla. Nonostante le decine di migliaia di presenze concentrate nei due chilometri quadrati della città antica, i servizi di raccolta potenziati hanno permesso di mantenere la situazione sostanzialmente sotto controllo, anche se alcune criticità non sono mancate.

Personale e mezzi raddoppiati.

Amia ha risposto all’emergenza raddoppiando il personale in servizio in Piazza Bra e nelle aree limitrofe con un doppio turno, sia al mattino che al pomeriggio, per l’intera domenica e il lunedì 8 dicembre. Sono stati impiegati inoltre mezzi con vasche più capienti, in grado di raccogliere un maggior quantitativo di rifiuti a ogni giro, per far fronte al picco di produzione.

Il presidente di Amia, Roberto Bechis, ha confermato l’attenzione massima sulla zona: “Il bilancio non è drammatico ed è migliore rispetto a quello a cui eravamo abituati negli anni precedenti. La situazione è rimasta sotto controllo, sebbene alcune criticità siano emerse, in particolare in zona Liston“.

Primi risultati del porta a porta e la lotta al “secco”.

Un primo, rilevante risultato, secondo Bechis, è legato all’avvio del servizio dedicato per le utenze non domestiche in tutta l’Ansa Adige. La rimozione di alcune batterie di cassonetti, spesso erroneamente usate da attività commerciali per smaltire imballaggi e per questo stipate e deturpanti per gli scorci storici, ha dato i suoi frutti. “I primi dati ci mostrano che aver ampliato i servizi dedicati a negozi e locali ha contribuito alla diminuzione del secco residuo,” ha spiegato Bechis.

Ma il nodo irrisolto resta la gestione dei rifiuti urbani lasciati dalle migliaia di visitatori “mordi e fuggi” che affollano il centro. Per questo, l’azienda sta valutando un ulteriore rafforzamento dei servizi sul territorio “tramite l’utilizzo di cooperative di servizi“, ha aggiunto il presidente.

Allerta sciopero e mercatini di Santa Lucia.

Archiviata la parentesi dell’affollatissimo ponte, l’attenzione di Amia si sposta ora sulla gestione del prossimo scoglio: lo sciopero nazionale per il rinnovo del contratto di lavoro indetto per mercoledì 10 dicembre, con astensione al lavoro fino alla mezzanotte.

Il rischio di ripercussioni è alto, non solo per mercoledì ma anche per i giorni a seguire, poiché lo stop cade a sole 48 ore dal weekend dell’Immacolata e, soprattutto, nel giorno in cui Piazza Bra – già sede dei Mercatini di Natale – accoglierà anche i Banchetti di Santa Lucia. I nuovi servizi con bidoni e hub, infatti, non saranno garantiti durante lo sciopero, e l’azienda si impegna a ridurre al minimo i disagi per la cittadinanza.