Nuova casa per i “custodi dell’acqua”: inaugurata la sede di Acque Veronesi – VIDEO

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Taglio del nastro per Acque Veronesi, 11mila mq di “casa”: inaugurata nuova la sede nata dal recupero urbano.

Acque Veronesi compie vent’anni e regala al territorio una nuova sede a San Michele Extra, all’insegna dell’efficienza. Oggi venerdì 16 gennaio alle ore 11:30, il taglio del nastro in in via Monsignor Giacomo Gentilin 71. La nuova sede di 11 mila mq non è solo un ufficio, ma “un presidio ambientale e tecnologico per l’intero territorio scaligero”, prima sede di proprietà.

Una “casa” per chi ogni giorno veglia sulla risorsa più preziosa del territorio: la nuova sede di Acque Veronesi, è il simbolo di un traguardo storico che coincide con i primi vent’anni di vita dell’azienda. La cerimonia, solennizzata dalla benedizione del vescovo Domenico Pompili, ha visto la partecipazione del presidente della Camera, Lorenzo Fontana, del prefetto Demetrio Martino, del sindaco Damiano Tommasi, del presidente della Provincia Flavio Pasini e di una nutrita rappresentanza di sindaci veronesi.

“Un sogno lungo sette anni”.

Il presidente di Acque Veronesi, Roberto Mantovanelli, non ha nascosto l’emozione nel ripercorrere il cammino che ha portato all’acquisizione dell’immobile: “La prima visita in questo edificio risale a gennaio 2019. Da allora sono passati sette anni di sfide, progettazione e duro lavoro. Oggi celebriamo la trasformazione della fatica in soddisfazione”.

La nuova sede si sviluppa su 11 mila metri quadrati e sette piani (di cui tre interrati per i mezzi aziendali). Non si tratta di una nuova costruzione, ma di un’operazione di rigenerazione urbana che ha evitato il consumo di nuovo suolo, in piena coerenza con il “Dna” ambientale dell’azienda. “Abbiamo voluto dare una casa ai ‘custodi dell’acqua’“, ha aggiunto Mantovanelli, “donne e uomini che lavorano spesso dietro le quinte per garantire acqua buona e controllata a cittadini e imprese”.

Gli interventi delle autorità.

Il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, ha sottolineato il ruolo strategico dell’azienda nella gestione delle emergenze climatiche: “L’acqua è un tema di sicurezza. La collaborazione con Acque Veronesi è stata fondamentale per risolvere criticità storiche, come quelle nel quartiere di Veronetta, lavorando insieme per dare risposte concrete alla cittadinanza”.

Il presidente della Provincia, Flavio Pasini, ha invece elogiato l’efficienza della macchina aziendale: “Lavorate bene, ma la barra deve restare alta perché il nostro territorio è esigente. Dobbiamo garantire standard elevati a un bacino di 800 mila persone”.

Particolare l’intervento dell’Onorevole Lorenzo Fontana, che ha ricordato il valore educativo del risparmio idrico attraverso un aneddoto personale: “Mio padre, nel 1940 a Quinzano, ricordava la fatica di portare l’acqua con i secchi dal pozzo. Noi siamo una generazione fortunata che ha trovato l’acqua corrente in casa, ma non dobbiamo mai darla per scontata. È un bene fondamentale che all’estero, come negli Emirati Arabi, è considerato un lusso assoluto”.

Verso il futuro: il nuovo Laboratorio.

L’inaugurazione è stata anche l’occasione per annunciare i prossimi passi. Entro un anno e mezzo, la sede ospiterà un nuovo laboratorio d’avanguardia e una centrale operativa. “È una promessa che ho fatto”, ha concluso Mantovanelli, “il laboratorio servirà a certificare ancora di più l’attenzione maniacale che poniamo sulla qualità dell’acqua erogata e sulla tutela dell’ambiente attraverso l’analisi dei reflui”.