Maltrattamenti nei nidi privati: il sindacato difende le educatrici comunali e dice “No” alle telecamere.
Asili nido a Verona, il sindacato Csa difendere l’onore e la professionalità: “Solidarietà alle educatrici comunali: no alle telecamere”. È questo il messaggio lanciato dal sindacato Csa Regioni Autonomie Locali, che ha espresso il suo sostegno in un momento delicato per il settore dell’infanzia.
Distinguere tra pubblico e privato.
L’intervento del sindacato nasce in risposta alla recente e dolorosa vicenda di cronaca che ha coinvolto un nido privato di Verona, dove sono emersi presunti maltrattamenti ai danni dei bambini. Il rischio, secondo il Csa, è che “l’opinione pubblica possa generalizzare, oscurando il valore di un sistema pubblico che da decenni rappresenta un pilastro della comunità veronese”.
«Non si deve fare di ogni erba un fascio», sottolineano Bianca Ziliani e Nicola Cavedini della segreteria provinciale Csa. «I nidi del Comune di Verona sono un’eccellenza che accudisce oltre 1000 bambini tra i 0 e i 3 anni. Nonostante le difficoltà, il personale opera con un’abnegazione costante”.
No alle telecamere, sì a più personale.
Il dibattito si è acceso anche sull’ipotesi di introdurre la videosorveglianza negli asili, una misura richiesta da alcuni genitori preoccupati. Su questo punto la posizione del sindacato è netta: “Le telecamere sono considerate uno strumento di dubbia legittimità e potenzialmente controproducente”.
“La vera emergenza -, secondo il Csa -, non è la mancanza di controllo visivo, ma la carenza di organico. I 24 nidi gestiti direttamente dal Comune soffrono per una carenza di personale che mette a dura prova l’organizzazione del servizio.
Appello al comune di Verona.
Il sindacato chiede che il Comune, in quanto ente capofila, “dia l’esempio con misure concrete per superare le criticità organizzative emerse negli ultimi anni. L’obiettivo è trasformare questo grave episodio di cronaca in un’opportunità per investire maggiormente nelle strutture pubbliche, garantendo alle educatrici le migliori condizioni lavorative possibili.
«Saremo sempre dalla parte del personale educatore», conclude la nota del Csa, ribadendo “l’impegno a vigilare affinché il servizio nidi di Verona continui a essere un modello di qualità e sicurezza per tutte le famiglie”.
