Università di Verona, inaugurazione dell’anno accademico: le novità

Ai, robotica e ricerca per i bambini: le novità all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Verona.

Giovedì 5 marzo alle 10:30, nell’Aula Magna del Polo Zanotto, la cerimonia di inaugurazione del 43esimo anno accademico dell’Università di Verona. Un appuntamento solenne che segna non solo un bilancio dei primi mesi della gestione della rettrice Chiara Leardini, ma delinea la rotta per il triennio 2026-2028.

Il legame con il territorio.

L’evento si aprirà con la relazione della Rettrice, seguita dai saluti istituzionali del sindaco di Verona, Damiano Tommasi, e del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani. La loro presenza sottolinea il ruolo cruciale dell’ateneo come motore di sviluppo scientifico e culturale per l’intera regione. A dar voce alla comunità accademica saranno inoltre Irene Lupi, presidente del Consiglio studentesco, e Silvano Pasquali, in rappresentanza del personale tecnico-amministrativo.

Ricerca e innovazione: progetto Peace e robotica.

La mattinata sarà dedicata all’eccellenza nella ricerca e alle nuove frontiere tecnologiche. Verrà presentato il progetto Peace (Precision evidence-based psychological aid for children in emergency), coordinato da Marianna Purgato. Grazie alla vittoria di un prestigioso Erc Consolidator grant, il progetto svilupperà interventi psicologici innovativi per supportare i bambini che vivono in contesti di emergenza.

A seguire, la lectio magistralis di Maria Chiara Carrozza, docente di Bioingegneria e già Ministra dell’Istruzione, dal titolo significativo: Robotica e intelligenza artificiale per accrescere il potenziale umano”. Un intervento che esplorerà come le nuove tecnologie possano potenziare le capacità dell’uomo anziché sostituirle.

Verso il 2028: la visione della Rettrice.

In chiusura della cerimonia, la Rettrice traccerà le linee strategiche del suo mandato per il prossimo triennio. L’obiettivo dichiarato è “rafforzare l’identità dell’Ateneo veronese nel panorama internazionale, puntando su un progetto condiviso che metta al centro la qualità della ricerca e la formazione delle nuove generazioni”.

La cerimonia si concluderà con la proclamazione ufficiale dell’apertura dell’anno accademico, accompagnata dal tradizionale inno Gaudeamus igitur eseguito dal Coro di Ateneo.