Da “Non ho l’età” agli Abba: il grande ritorno live di Gigliola Cinquetti fa tappa al Camploy di Verona.
Gigliola Cinquetti torna a casa a Verona: martedì la magia del live accende il Teatro Camploy dopo oltre dieci anni. Un lungo trascorsi sotto i riflettori degli studi televisivi, l’artista scaligera ha deciso di svestire i panni della conduttrice per indossare nuovamente quelli, a lei carissimi, di interprete. Martedì 3 febbraio, a partire dalle ore 21, il Teatro Camploy di via Cantarane aprirà le porte per un suo evento.
Un ponte tra passato e futuro.
Il concerto veronese non è una tappa di passaggio. Dopo il felice debutto della tournée a Levico Terme, Gigliola torna nella sua Verona con uno spettacolo che è un viaggio nel tempo. In scaletta, sessant’anni di carriera vengono riletti con una sensibilità moderna: i grandi classici che l’hanno resa celebre nel mondo – da “Non ho l’età” a “Dio come ti amo”, passando per l’energia de “La pioggia” e la grazia di “Alle porte del sole” – rivivranno grazie ad arrangiamenti contemporanei.

Non solo “Cinquetti”: le sorprese della scaletta.
Ma il tour 2026 riserva anche incursioni inaspettate in territori internazionali. Il pubblico del Camploy potrà farsi trascinare da una versione inedita e travolgente di “Chiquitita” degli Abba e dall’intensità de “La Bohème” di Charles Aznavour, brano che la Cinquetti ha contribuito a rendere immortale nella nostra lingua.
Una band da grandi occasioni
Ad accompagnare Gigliola in questa sfida live è stata chiamata una squadra di musicisti d’eccellenza. Sotto la direzione musicale di Stefano Pisetta (già al fianco di giganti come Mina e Baglioni), la band schiera Luca Baldessari al pianoforte, Alessandro Biasi alle chitarre, Giulio Molteni al basso e la vocalist Sara Picone.
