Da Gaza a Borgo Trento, a Verona un altro bambino palestinese

Arrivato da Gaza a Verona, all’ospedale di Borgo Trento, un altro bambino palestinese: ricoverato in neuropsichiatria infantile.

Arrivato alle 00.15 circa della notte tra lunedì 9 e martedì 10 all’aeroporto di Milano Linate, un altro bambino da Gaza è stato accolto a Verona, all’ospedale di Borgo Trento. Il primo accesso è stato al Pronto soccorso pediatrico, diretto dal dottor Pierantonio Santuz, dove è arrivato alle 2.15 della notte trasportato dal Suem 118 di Verona, diretto da Adriano Valerio. A bordo anche la famiglia: la mamma, il papà e il fratello.

Le condizioni cliniche.

Il giovane paziente ha 12 anni è in buone condizioni fisiche e cliniche.Il ragazzino è stato preso in carico in mattinata dall’Uoc Neuropsichiatria infantile, diretta dalla prof.ssa Francesca Darra. Sta ora affrontando gli accertamenti, il sospetto diagnostico è epilessia resistente alla terapia. Attualmente è con lui il papà, mentre il resto della famiglia è ospitata altrove.

Il ragazzino arrivato la notte scorsa, si aggiunge ad altri due piccoli pazienti arrivati da Gaza a novembre, quattro tra giugno e agosto ricoverati e curati all’ospedale della donna e del bambino di Borgo Trento. In vari reparti sono, ad oggi, in totale 7 i bambini o adolescenti curati a Verona e destinati qui dalla Cross di Pistoia, la Centrale operativa nazionale della Protezione civile per il soccorso sanitario. Tutti gli altri pazienti sono già stati dimessi e per qualcuno continuano le cure a domicilio con follow up ospesdaliero.

“Ci siamo subito mobilitati”.

Adriano Valerio, direttore Suem 118: “La proposta di accogliere il paziente è arrivata dalla Cross di Pistoria e ci siamo subito mobilitati. Ormai rodati per questo tipo di operazione, abbiamo attivato ambulanza, automedica e personale per trasportare il ragazzino e la sua famiglia dall’aeroporto di Linate. Purtroppo il volo era partito in ritardo ma siamo riusciti a raggiungere velocemente il Pronto soccorso pediatrico, poco dopo le due di questa notte”.

Pierantonio Santuz, direttore PS pediatrico: “All’arrivo del paziente da noi la priorità è stata di verificare se c’erano condizioni urgenti su cui intervenire, ma in questo caso il ragazzino è arrivato in buone condizioni generali e non agitato. Al momento non ci sono emergenze: aveva contratto un’infezione ad aprile 2024, ora è qui da noi per compiere accertamenti sulla patologia”.

Prof.ssa Francesca Darra, direttore Uoc Neuropsichiatria infantile: “Abbiamo accolto questa mattina presto proveniente da Gaza un ragazzino di 12 anni, per il nostro reparto è il secondo paziente proveniente dalle zone di guerra. Si tratta di un paziente in buone condizioni generali ma con una problematica neurologica severa, un’epilessia farmaco resistente che è stata scatenata presumibilmente da un’encefalite o comunque da un evento infettivo-infiammatorio di cui dobbiamo verificare l’origine. Il percorso che ci attende è innanzitutto diagnostico per cercare di capire le cause del disturbo per poi migliorare e sistemare l’approccio terapeutico. Saranno trattamenti altamente specialistici”.

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