Come muoversi durante i Giochi: cosa c’è da sapere su treni e bus

Verona, treni Frecciarossa e bus speciali: il piano straordinario del Gruppo FS per le Olimpiadi.

Olimpiadi, come muoversi a Verona e in Veneto: ecco il piano straordinario di Fs che potenzia treni, bus e sicurezza. Una strategia per trasformare le stazioni di Verona Porta Nuova, Venezia Mestre e Padova nei principali nodi di accesso alle vette olimpiche.

Verona Porta Nuova.

La stazione di Verona Porta Nuova è stata individuata come uno dei presidi strategici fondamentali dell’intero piano. In occasione delle cerimonie olimpiche, la stazione non solo estenderà i propri orari di apertura, ma vedrà un potenziamento massiccio del personale di assistenza (“Station Staff”).

Particolare attenzione è rivolta alla provincia e alle località turistiche: anche le stazioni di Peschiera del Garda e San Bonifacio saranno presidiate da addetti dedicati per gestire i flussi straordinari di visitatori. In totale, nel Veneto saranno 278 gli addetti all’accoglienza pronti a supportare i viaggiatori.

Più treni per la direttrice del Brennero e il Regionale.

Per chi si sposta da Verona verso le sedi di gara, le opzioni aumentano.

Verso la Val di Fiemme. Chi parte dalla stazione di Verona potrà raggiungere comodamente Tesero e Predazzo lungo la direttrice del Brennero, scendendo alla fermata di Ora.

Il Regionale Veneto. Per il pubblico locale e i pendolari della provincia, Trenitalia ha previsto un aumento record dell’offerta: fino a 115 treni regionali in più nei weekend e 65 corse aggiuntive nei giorni feriali.

Alta Velocità. La tratta Milano-Venezia, che attraversa Verona, vedrà oltre 50 mila posti riservati per atleti e staff, garantendo al contempo la continuità dei servizi per i passeggeri ordinari.

Sicurezza: presidio del territorio.

La sicurezza dei viaggiatori sarà garantita da Fs Security, che opererà con 40 addetti in tutto il Veneto, inclusi pattugliamenti notturni e presidi rafforzati nelle giornate di picco. A supporto della circolazione ferroviaria, Rete Ferroviaria Italiana ha mobilitato un piccolo esercito: nell’area veronese (che coordina anche gli interventi nel Trentino-Alto Adige) saranno impiegate 247 persone per assicurare che l’infrastruttura regga l’urto dell’evento. Inoltre, sono state predisposte 900 attività specifiche per l’assistenza alle persone a ridotta mobilità, con un presidio dedicato proprio a Verona Porta Nuova.