Casa e Cortile di Giulietta, via libera del consiglio comunale alla nuova gestione: ecco cosa cambia

Il consiglio comunale di Verona approva la delibera che avvia la nuova gestione di Casa e Cortile di Giulietta e Teatro Nuovo.

Il consiglio comunale di Verona ha approvato la delibera che avvia il “nuovo modello di valorizzazione e gestione del complesso monumentale della Casa di Giulietta, del Cortile e del Teatro Nuovo“. Il provvedimento è passato con 22 voti favorevoli e 7 contrari e segna un cambio di passo per uno dei siti turistici più visitati della città.

Il progetto introduce un percorso che prevede l’accesso dei visitatori dal Teatro Nuovo, attraverso un allestimento multimediale dedicato al mito di Romeo e Giulietta e alla storia del luogo, con uscita ordinata su via Cappello. Una soluzione già sperimentata tra il 2022 e il 2025 e autorizzata dalla Soprintendenza, pensata per migliorare la gestione dei flussi, la sicurezza e la qualità dell’esperienza di visita.

Tommasi: “Scelta necessaria”.

“È una scelta necessaria per superare una situazione di criticità e passare dalle parole ai fatti”, ha spiegato il sindaco Damiano Tommasi, sottolineando come il modello di partnership pubblico-privata mantenga la regia in capo al Comune e rappresenti, allo stato attuale, l’unica soluzione concretamente praticabile.

Sulla stessa linea l’assessora alla Cultura e al Turismo Marta Ugolini, che ha parlato di una visione strategica di lungo periodo, fondata sulla tutela del patrimonio e sulla sostenibilità: la Casa di Giulietta resta di proprietà comunale, così come la supervisione culturale e la gestione della biglietteria, affidata ai Musei Civici. La gestione operativa dei servizi sarà invece curata dalla Fondazione Atlantide, mentre la Società del Teatro Nuovo sosterrà gli investimenti per gli allestimenti senza oneri per il Comune.

Obiettivo sicurezza.

Grande attenzione è riservata alla sicurezza, con accessi contingentati, capienze massime definite e sistemi di monitoraggio in tempo reale. “L’urgenza era reale e riguardava sicurezza, vivibilità e tutela del sito”, ha ricordato l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi, rivendicando il mantenimento del controllo pubblico e la scelta dell’ingresso dal teatro come unica soluzione tecnicamente e operativamente percorribile.

Dal punto di vista economico, il modello prevede costi annui stimati in circa 995 mila euro, asseverati tecnicamente, coperti dai ricavi del nuovo percorso. Il margine per il Comune è stimato in oltre 400 mila euro annui, con una ripartizione dei rischi sostanzialmente paritaria tra pubblico e privato. L’accordo include inoltre strumenti di tutela dell’interesse pubblico, come un comitato di monitoraggio, clausole di rinegoziazione e possibilità di recesso in caso di inadempienze.

Il dibattito in consiglio comunale.

Nel dibattito consiliare successivo alla presentazione della delibera sull’accesso alla Casa di Giulietta, l’opposizione ha espresso forti critiche sull’accordo con i privati, giudicato sproporzionato sul piano economico e carente sul metodo. L’ex sindaco Federico Sboarina (Battiti) ha contestato la ripartizione degli utili e la durata dell’impegno, mentre altri consiglieri hanno sollevato dubbi su trasparenza, tempistiche, assenza di evidenze pubbliche e possibili profili di danno erariale. “Quello che non riesco a capire – ha detto Sboarina – è perché dovremmo legarci per dodici anni a un milione di euro circa all’anno di costi fissi da retribuire”.

Di segno opposto gli interventi della maggioranza, che hanno difeso l’intesa come soluzione storica a un problema decennale di sicurezza e gestione, rivendicando il mantenimento del controllo pubblico e un cambio di paradigma culturale del sito. Secondo i sostenitori dell’accordo, il nuovo modello garantisce sostenibilità, maggiori entrate e una valorizzazione culturale più qualificata di uno dei luoghi simbolo di Verona.

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