Uscita a sorpresa, Adolfo Rebughini sceglie la finanza, Veronafiere sceglie Gianni Bruno: ecco il perché.
Nuovi assetti manageriali per Veronafiere, cambio al vertice: Rebughini si dimette, Gianni Bruno nominato vicario. Il Consiglio di amministrazione, che si è riunito il 9 gennaio, ha ufficializzato le dimissioni di Adolfo Rebughini dalla carica di direttore generale. Il manager quarantacinquenne, in carica dal giugno 2024 dopo un’esperienza come Coo, lascerà l’ente fieristico il prossimo 28 febbraio per approdare presso un’istituzione finanziaria.

Contestualmente, il CdA ha nominato Gianni Bruno nel ruolo di direttore generale vicario. Bruno, figura storica dell’organizzazione, vanta una profonda conoscenza del portafoglio prodotti dell’ente, avendo ricoperto negli anni ruoli chiave come responsabile commerciale, marketing e area manager.
Il presidente Federico Bricolo, nel ringraziare Rebughini per l’impegno profuso, ha sottolineato come la scelta di Bruno miri a «valorizzare le competenze interne e l’esperienza di un dirigente di grande professionalità».
Adolfo Rebughini ha espresso gratitudine per l’opportunità ricevuta, dicendosi certo che l’azienda «continuerà a conseguire i traguardi tracciati nel Piano strategico».
