AlmaLaurea 2026, l’università di Verona sfiora il pieno impiego: lavora il 97 per cento dei laureati magistrali

Il rapporto AlmaLaurea 2026 promuove l’università di Verona.

L’università di Verona si conferma tra gli atenei più performanti d’Italia per inserimento nel mondo del lavoro: a certificarlo è il Rapporto AlmaLaurea 2026, che premia l’ateneo scaligero con risultati superiori alla media nazionale in diversi indicatori, dall’attrattività per gli studenti alla regolarità degli studi, fino agli esiti occupazionali. Il rapporto ha analizzato i dati di 5757 laureati suddivisi tra le varie tipologie di corso di studio (laurea, laurea magistrale, laurea magistrale a ciclo unico),

Il dato più significativo riguarda il lavoro: a cinque anni dalla laurea il tasso di occupazione dei laureati magistrali dell’università di Verona raggiunge il 96,9%, sfiorando di fatto il pieno impiego. Anche a un solo anno dal conseguimento del titolo i numeri sono particolarmente positivi: lavora il 90,7% dei laureati magistrali e l’89,4% dei laureati triennali che hanno scelto di non proseguire gli studi.

I risultati sono stati presentati durante il convegno annuale di AlmaLaurea ospitato dall’Università della Basilicata a Matera e riguardano un campione di 5.757 laureati dell’università di Verona.

Ateneo sempre più attrattivo.

L’università veronese continua inoltre ad attirare studenti da tutta Italia. Secondo il rapporto, il 31,4% dei laureati proviene da fuori Veneto, una quota nettamente superiore alla media nazionale che si ferma al 23,9%. Tra i corsi magistrali il dato sale addirittura al 35,7%. Numeri che confermano la capacità dell’ateneo di consolidare il proprio ruolo nel panorama universitario nazionale, attirando studenti ben oltre i confini regionali.

Più laureati in corso e studenti soddisfatti.

Buoni risultati emergono anche sul fronte della qualità del percorso universitario. Il 64,3% degli studenti conclude gli studi nei tempi previsti, contro una media nazionale del 60,4%.L’età media alla laurea è di 25,7 anni, mentre il livello di soddisfazione resta elevato: l’87,5% dei laureati si dichiara soddisfatto dell’esperienza universitaria complessiva e oltre due terzi sceglierebbero nuovamente lo stesso corso nello stesso ateneo.

Stage, lavoro e esperienze internazionali.

Tra i punti di forza dell’università di Verona emerge anche il forte legame con il mondo professionale. Quasi l’80% dei laureati ha svolto un tirocinio riconosciuto dal proprio corso di studi e il 78,9% ha lavorato durante il percorso universitario. In crescita anche le esperienze internazionali: il 12,3% degli studenti ha partecipato a programmi di studio all’estero, in particolare attraverso il programma Erasmus.

Leardini: “Ponti solidi con le aziende”.

“Siamo soddisfatti dei dati che emergono dall’ultimo rapporto AlmaLaurea e siamo particolarmente contenti dei risultati relativi ai tassi di occupazione dopo la laurea – commenta la rettrice Chiara Leardini -. Come ateneo abbiamo investito e continuiamo a investire molte energie per creare ponti solidi e duraturi con le aziende del territorio, favorendo quel dialogo virtuoso tra università e mercato del lavoro che permette di coltivare e trattenere persone di valore. I dati AlmaLaurea confermano che stiamo andando nella direzione giusta e ci offrono nuovi stimoli per affrontare le sfide future”.