Italia fuori dalla top cento delle università mondiali, ma Verona che raggiunge il 23esimo posto nella classifica nazionale.
L’Italia fuori dalla top cento delle università mondiali, con Verona che raggiunge il 23esimo posto nella classifica nazionale. Nella nuova edizione del World University Rankings 2026 del Center for World University Rankings (CWUR), nessuna università italiana riesce infatti a entrare tra le prime 100 al mondo. La migliore del Paese resta la Sapienza di Roma, seguita da altri grandi atenei storici, ma tutti lontani dalle posizioni occupate dai colossi statunitensi e britannici guidati ancora una volta da Harvard.
In questo scenario, l’università di Verona conferma comunque una presenza significativa nel panorama nazionale. L’ateneo scaligero si colloca al 545esimo posto nella classifica globale e al 23esimo posto tra le università italiane censite dal CWUR, rientrando nel migliore 2,6% degli atenei mondiali analizzati.
Oltre 21mila le università valutate.
Il ranking del Center for World University Rankings valuta oltre 21 mila università nel mondo sulla base di indicatori legati alla qualità della formazione, all’occupabilità dei laureati, al livello del corpo docente e soprattutto alla produzione scientifica. Proprio sul fronte della ricerca, secondo il CWUR, il sistema universitario italiano continua a soffrire una crescente concorrenza internazionale.
Per Verona il risultato rappresenta comunque una conferma della solidità raggiunta negli ultimi anni, in particolare nei settori della medicina, delle biotecnologie e delle scienze della vita, che contribuiscono alla visibilità internazionale dell’ateneo. Un segnale positivo per una realtà universitaria che, pur lontana dalle dimensioni dei grandi poli nazionali, continua a mantenere un ruolo di rilievo nel sistema accademico italiano.
