Grandine e vento forte hanno colpito nella notte diverse aree della provincia di Verona: partita la conta dei danni da maltempo.
Maltempo, grandine e vento forte hanno colpito nella notte diverse aree della provincia di Verona, interessando una fascia territoriale ampia e causando danni significativi al comparto agricolo e a colture come uva, frutta, cereali, soia e tabacco. A tracciare un primo quadro è Condifesa Verona Codive, che si occupa di assicurazioni in agricoltura, che sta raccogliendo le segnalazioni provenienti dalle aziende e dai territori coinvolti.
Secondo le prime informazioni, il maltempo ha interessato inizialmente l’area del Villafranchese, con episodi di grandine che hanno coinvolto anche parte del territorio di Sona e la zona di Sommacampagna. In quest’area risultano colpite soprattutto le colture frutticole e la vite, con segnalazioni di danni a pesche, kiwi e uva.
Il fronte temporalesco, probabilmente articolato in più celle, si è poi spostato verso la pianura veronese. Le segnalazioni riguardano l’area a sud di Buttapietra, la parte nord-ovest di Isola della Scala e la direttrice verso sud fino a Tarmassia. Da qui il maltempo si è allargato in più direzioni, interessando da un lato il nord di Bovolone e San Pietro di Morubio, con attese di ulteriori verifiche anche da Angiari; dall’altro lato ha raggiunto Salizzole, l’area di Concamarise Vecchia, Cerea, fino a proseguire verso Legnago, Terrazzo e Villa Bartolomea.
Coinvolti anche Bevilacqua, Boschi Sant’Anna e diversi comuni del versante sinistro dell’Adige, dove sono presenti ulteriori coltivazioni frutticole e vigneti.
La conta dei danni.
“Il fenomeno è stato caratterizzato soprattutto da grandine abbondante e raffiche di vento, – spiega Michele Marani, direttore di Codive -. Le colture interessate sono numerose tra cui frutta, in particolare pesche e kiwi, e uva; nella pianura veronese risultano colpiti cereali, soia e tabacco, oltre a vigneti, frutteti, mele, vivai e coltivazioni presenti lungo l’Adige. Le prime segnalazioni indicano danni importanti alle coltivazioni, ma serviranno i prossimi giorni per capire con precisione gli effetti sulle diverse colture. Il nostro tecnico è già sui territori interessati dal maltempo”.
