Emergenza sfratti a Verona, appella a sindaco e amministrazione da parte di un ampio fronte di associazioni e sindacati.
Questione abitativa, cresce la preoccupazione per l’emergenza sfratti a Verona. Un ampio fronte di associazioni, cooperative sociali, sindacati degli inquilini, rappresentanti della proprietà edilizia e realtà del terzo settore ha lanciato un appello al sindaco Damiano Tommasi e all’amministrazione comunale affinché venga resa pienamente operativa l’Agenzia Sociale per l’Abitare.
Secondo i firmatari del documento, l’aumento dei canoni di locazione, la diminuzione degli alloggi accessibili e il numero ancora significativo di sfratti stanno aggravando una situazione già complessa per famiglie, giovani, lavoratori e persone sole. Da qui la richiesta di attivare con urgenza strumenti di prevenzione e mediazione per evitare che le difficoltà economiche si trasformino in emergenze sociali.
Tra le proposte avanzate figurano l’istituzione di un fondo di garanzia cittadino a tutela di proprietari e inquilini, servizi di mediazione preventiva, percorsi di accompagnamento verso nuove soluzioni abitative e iniziative per riportare sul mercato gli alloggi sfitti attraverso incentivi e garanzie.
Le organizzazioni chiedono inoltre una mappatura aggiornata del fenomeno degli sfratti a Verona e sollecitano il Comune a definire tempi certi per l’avvio dell’Agenzia Sociale per l’Abitare, considerata uno strumento fondamentale per coordinare gli interventi sul territorio.
“La casa non è solo un problema sociale – sottolineano i promotori – ma una questione di dignità, coesione e futuro della città”.
Le proposte.
- La costituzione di un fondo di garanzia cittadino, pubblico/privato, a tutela sia dei proprietari sia degli inquilini, capace di intervenire nei casi di morosità incolpevole, difficoltà temporanea o rischio di perdita dell’alloggio.
- L’attivazione di strumenti di mediazione preventiva, per evitare che le situazioni di difficoltà si trasformino automaticamente in procedimenti di sfratto.
- L’accompagnamento degli inquilini verso nuove soluzioni abitative, nei casi in cui il rilascio dell’alloggio non sia evitabile, al fine di prevenire nuove situazioni di marginalità.
- La riattivazione degli alloggi sfitti, attraverso garanzie, incentivi, canoni sostenibili e il coinvolgimento di soggetti intermediari affidabili (Agec, enti del terzo settore, organizzazioni degli inquilini e della proprietà edilizia o altri soggetti accreditati), in grado di favorire l’incontro tra domanda e offerta abitativa e accompagnare i percorsi di locazione.
- Una ricognizione aggiornata del fenomeno sfratti a Verona, per disporre di dati certi su convalide, richieste di esecuzione, sfratti eseguiti, nuclei fragili coinvolti e possibili strumenti di intervento.
I firmatari.
Vincenzo Peritore, APPC Verona – Associazione Piccoli Proprietari Case
Marco Zampese, Cooperativa Sociale il Samaritano – Caritas
Renzo Fior, Cooperativa Sociale la Casa per gli Immigrati
Giovanni Barin, Cooperativa Sociale Milonga
Michele Righetti, Fondazione Opera Famiglia Canossiana Nuova Primavera
Loredana Aldegheri, MAG – Mutua per l’Autogestione
Mario Lonardi, Osservatorio di Comunità
Franco Scinico, SICET Verona – Sindacato Inquilini Casa e Territorio
Lorisa Vaccari, SUNIA Verona – Sindacato Unitario Nazionale Inquilini Assegnatari
Antonio Veneri, UNIAT Verona – Unione Nazionale Inquilini Ambiente e Territorio
Andrea Castagna, ANPI Verona – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
Greta Leonardi, UDU Verona – Unione degli Universitari
Alessandra Salardi, Tavolo Casa – Centro Studi PD Verona
Gianfranco Falduto, Diritto alla Casa PD Verona
