Si chiude il processo penale: il giudice affida la scimmia Fortunato al Parco – VIDEO

Bussolengo, conclusa la vicenda giudiziaria della scimmia sequestrata: Fortunato ospite del Parco. Video.

Giustizia per Fortunato: la piccola scimmia entra ufficialmente nei programmi di conservazione europei al Parco Natura Viva di Bussolengo. Il sistema giudiziario ha finalmente restituito a Fortunato, un esemplare di uistitì dai pennacchi (Callithrix penicillata), la dignità che il commercio illegale gli aveva sottratto oltre dieci anni fa. Con la conclusione del processo penale, il giudice ha ufficialmente affidato il piccolo primate al Parco Natura Viva, trasformando una lunga permanenza “temporanea” in un inserimento definitivo nei programmi europei di conservazione della specie.

Un trauma lungo un decennio.

La vicenda ebbe inizio con un sequestro autostradale effettuato dalle forze dell’ordine: Fortunato viaggiava in condizioni precarie e senza alcuna documentazione legale. Arrivato al Parco ancora molto giovane, presentava i segni tipici della detenzione domestica illecita: la totale assenza di competenze sociali necessarie per interagire con i propri simili. Un deficit gravissimo per una specie che, nelle foreste del Brasile, fonda la propria sopravvivenza sulla vita in gruppi cooperativi.

La “cura” dell’amicizia.

Per restituire a Fortunato una parvenza di normalità, la direzione zoologica ha intrapreso un delicato percorso di riabilitazione sociale. Grazie alla collaborazione con il centro olandese AAP, a Bussolengo è arrivato Lino, un altro uistitì con un passato simile di maltrattamento e detenzione illegale. I due primati, attraverso un lento processo di affiancamento in un reparto progettato specificamente per le loro esigenze arboricole, sono diventati inseparabili, trovando l’uno nell’altro il supporto necessario per superare i traumi subiti.