Hanno 15 e 16 anni i due ragazzi identificati e denunciati dai carabinieri per gli spari a Porto di Legnago: ecco cosa è successo.
Pistola scacciacani e spari alla fermata delle corriere di Porto di Legnago: hanno 15 e 16 anni i due ragazzi identificati e denunciati dai carabinieri perchè ritenuti gli autori del gesto. I due, in un video diventato subito virale, si vedono prima scambiarsi l’arma, una pistola poi rivelatasi una scacciacani, e infine uno dei due sparare in aria, come se fossero colpi di avvertimento.
Subito dopo le immagini si interrompono, ma tanto è bastato per alimentare paura e legittima preoccupazione, anche per il luogo in cui i fatti sono avvenuti, quotidianamente frequentato da studenti e pendolari. Non hanno impiegato molto però i carabinieri a identificare i due ragazzi, che sono stati denunciati per il reato di “getto pericoloso di cose (esplosione a salve di arma da fuoco), porto abusivo di armi e minaccia aggravata in concorso”.
Cosa è successo.
Tutto inizia qualche giorno prima, quando due giovani si scambiano messaggi e insulti attraverso le piattaforme social, utilizzando quello che gli stessi carabinieri definiscono “un linguaggio offensivo e minaccioso riguardante il tema razziale”. Il 20 aprile scorso i due ragazzi si danno appuntamento nel centro di Porto di Legnago. Dopo pochi attimi iniziano a spingersi iniziando una vera e propria lotta fisica, alla presenza di numerosi coetanei che incitavano tale azione.
Non appena i due vengono separati, il 15enne si dirige verso la fermata dell’autobus, dove vi erano presenti altri coetanei, chiedendo a un altro ragazzo di passargli la pistola, e una volta armata, fa esplodere un colpo all’aria verosimilmente a scopo intimidatorio, generando così confusione tra i presenti; tutta l’azione viene filmata con diversi telefonini, e grazie proprio a questi video i carabinieri sono risaliti all’identità del giovane coinvolto nella rissa, e del 16enne italiano che ha fornito la pistola al suo amico, risultata poi una scacciacani.
I carabinieri della Compagnia di Legnago, venuti a conoscenza del gravissimo episodio, avviavano nell’immediatezza le indagini al fine di ricostruire gli eventi e identificare tutti i responsabili, tutti giovani del posto.
La pistola scacciacani nello zaino.
A seguito delle informazioni fornite dai carabinieri alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per Minorenni di Venezia, nella mattinata del 23 aprile venivano rintracciati il 15enne e il 16nne, e a seguito di perquisizione, veniva rinvenuta all’interno dello zaino di quest’ultimo l’arma, risultata poi esser una pistola a salve, ponendola cosi sotto sequestro.
Accompagnati presso gli uffici del Comando compagnia di Legnago, i due minori alla presenza dei familiari, una volta conclusi tutte le formalità di rito, venivano deferiti all’autorità giudiziaria minorile.
