Arcole, il sindaco Ceretta sotto minacce: “Ricevute oltre 40 mail con insulti e intimidazioni”.
Il Comune di Arcole è scosso da un’ondata di minacce e insulti che hanno preso di mira il sindaco Alessandro Ceretta, la vicesindaco e l’Ufficio tecnico. A denunciare l’accaduto è stato lo stesso primo cittadino, che ieri mattina ha reso pubblico sui social un fatto inquietante: “In poche ore sono arrivate oltre 40 mail dal contenuto gravemente offensivo e, in alcuni casi, con esplicite minacce di morte“.
Cosa dice il sindaco.
“Riteniamo questi fatti riconducibili a un clima di avversità, disinformazione e odio che da mesi divide la comunità – ha dichiarato Ceretta –. Invitiamo tutti i cittadini, gli enti e le parti politiche a un confronto civile, sereno e informato prima che succeda qualcosa di irreparabile. Tutto il materiale, ha assicurato, è già stato consegnato alle autorità competenti”.
Ma il caso non si è fermato qui. Poche ore dopo, in serata, il sindaco è tornato sul tema con un nuovo post dai toni polemici, rivolto alla consigliera di opposizione Gabriella Zampicinini, che con un post sui social aveva messo in dubbio le stesse minacce: “Se qualcuno davvero ha inviato esplicite minacce di morte, ci auguriamo venga identificato e punito – ha scritto Zampicinini -. Che qualcuno possa inviare minacce di questo tipo “via mail” proprio il giorno prima del consiglio comunale, lo troviamo alquanto strabiliante”.
Ceretta ha anche risposto alle critiche legate alla questione del nido e della scuola materna, spiegando che le autorizzazioni sono uniche e che eventuali provvedimenti dei Vigili del fuoco non sono imputabili al Comune: “Se hanno riscontrato problemi tali da emettere provvedimenti, non è certo colpa del Comune di Arcole. Come mai non critica i proprietari dello stabile, per esempio?”.
