A Verona la festa della Liberazione dal nazifascismo, le celebrazioni in piazza Bra

La cerimonia del 25 Aprile in piazza Bra: così Verona ha celebrato la Liberazione dal nazifascismo.

Verona ha celebrato come ogni anno la Liberazione dal nazifascismo con una cerimonia ufficiale in piazza Bra. Le commemorazioni sono iniziate intorno alle 10 con l’alzabandiera, seguito dalla deposizione di corone ai monumenti dedicati ai Caduti di tutte le guerre, al Partigiano e alla Targa dei Deportati nei campi di sterminio.

Alla cerimonia hanno preso parte le autorità cittadine e istituzionali, tra cui il sindaco Damiano Tommasi e il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, insieme a rappresentanti delle associazioni combattentistiche e della società civile. In seguito il corteo cittadino è partito diretto in piazza Viviani, dove sono state deposte corone alle targhe che ricordano i Caduti militari e la Battaglia in difesa del Palazzo delle Poste, per poi raggiungere la Sinagoga ebraica con la deposizione della corona alla targa dedicata alla Medaglia d’Oro Rita Rosani.

Tantissima partecipazione da parte dei cittadini e dalle cittadine che hanno preso parte al corteo dell’81esimo anniversario della Liberazione della città che ha ricordato il proprio ruolo di primo piano nella lotta al nazifascismo come testimonia la Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Resistenza che è stato conferita alla città nel 1997.

Dopo il momento commemorativo e il corteo per le vie del centro, la giornata è proseguita con l’orazione ufficiale affidata al giornalista Marco Damilano, chiamato a riflettere sul significato storico e attuale della Liberazione dal nazifascismo. Le celebrazioni proseguiranno nel corso della giornata con altri appuntamenti dedicati alla memoria e alla partecipazione civica.

Tommasi: “L’importanza della nostra Costituzione”.

“In questo giorno celebriamo non solo l’eredità storica del nostro Paese ma, soprattutto, l’orgoglio e la gioia di vivere in libertà – ha sottolineato il sindaco Damiano Tommasi –. Una libertà ricevuta con il sacrificio, che dobbiamo essere capaci di apprezzare e difendere. Verona è medaglia d’oro della Resistenza. La narrazione della nostra città è questa, la storia di tante e tanti uomini e donne che hanno vissuto e si sono battuti per un cambiamento, contribuendo alla costruzione di un documento fondativo del nostro essere italiani, di cui, con la recente consultazione referendaria, ne abbiamo riscoperto il valore. Fra i capi saldi restituiti alla comunità con l’ultima chiamata al voto, vi sono stati infatti: la partecipazione dei giovani, che sono la nostra energia e l’importanza della Costituzione. Un documento che è la carta di identità del nostro Paese, antifascista, libero e democratico.

Due punti di riferimento quindi, che sono oggi al centro delle celebrazioni, per ricordare quello che siamo e dare a valore alla gioventù che oltre 80anni fa, attraverso il sacrificio e l’impegno civile, definì l’Italia del nostro presente, oltre ad un testo costituente di straordinario valore. Un seme di libertà che dobbiamo continuare a custodire.

Porto oggi la fascia del tricolore, simbolo della città, ma anche peso di quanto siamo chiamati a fare in questo momento storico come istituzioni. Gli uomini e le donne che oltre 80anni fa hanno voluto percorrere un’altra strada, hanno scelto di battersi per la libertà, sono l’esempio vero, il simbolo di una pace che dobbiamo difendere sempre”.