Aggressione a colpi di pietra ai clienti di un supermercato a Castagnaro, i carabinieri usano il taser per bloccare un 30enne.
Nel pomeriggio del 7 aprile i carabinieri di Legnago sono intervenuti nei pressi di un supermercato di Castagnaro, dove la situazione era poco prima rapidamente precipitata a causa della presenza di un uomo che, con insistenza molesta, disturbava la clientela pretendendo somme di denaro.
Al fermo rifiuto opposto da un cittadino, la reazione del soggetto è stata decisamente violenta: l’uomo ha dapprima scagliato una grossa pietra contro il cliente, mancandolo fortunatamente di poco, per poi inseguirlo armato di un pesante bastone in legno nel tentativo di colpirlo. Solo la fuga precipitosa all’interno dell’esercizio commerciale ha permesso alla vittima di mettersi in salvo e lanciare l’allarme.
Fermato con il taser.
All’arrivo dei carabinieri, lungi dal desistere, l’aggressore ha convogliato la propria furia contro i militari; nonostante i ripetuti inviti alla calma e alla collaborazione, il soggetto ha continuato a brandire minacciosamente un altro masso e il bastone, opponendo una resistenza attiva e pericolosa. Di fronte a una minaccia così imminente e per scongiurare conseguenze fisiche dirette, i carabinieri si sono visti costretti a utilizzare la pistola a impulsi elettrici “taser”; l’impiego del dispositivo si è rivelato fondamentale per neutralizzare il soggetto in sicurezza, garantendo non solo l’integrità degli operatori e dei clienti presenti, ma tutelando l’incolumità dello stesso aggressore, evitando un corpo a corpo dalle conseguenze potenzialmente ben più gravi.
I militari hanno, quindi, accompagnato il soggetto, un 30enne nigeriano, in Italia senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, presso gli uffici del Comando compagnia carabinieri di Legnago, dove, informata la Procura della Repubblica di Verona, lo hanno dichiarato in stato di arresto perché gravemente indiziato di “tentata rapina” e “minaccia a Pubblico Ufficiale” ed accompagnato presso la casa circondariale di “Montorio”, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
