“Un cavallo può cambiare la vita”: raccolta fondi per l’ippoterapia

Nuova campagna di raccolta fondi per l’ippoterapia promossa da APS Equestre Horse Valley ASD a Corte Molon.

Un cavallo può davvero cambiare una vita: è questo il messaggio che accompagna la nuova campagna di raccolta fondi per l’ippoterapia promossa da APS Equestre Horse Valley ASD, realtà attiva da oltre tredici anni nel campo degli interventi assistiti con il cavallo e dell’inclusione sociale.

La campagna, intitolata “Un cavallo può cambiare una vita”, nasce dall’esigenza concreta di acquistare un nuovo cavallo da inserire nei percorsi educativo-terapeutici del centro. I cavalli che oggi affiancano operatori e utenti hanno raggiunto un’età che richiede ritmi più sostenibili e, parallelamente, le richieste di accesso ai servizi sono in costante aumento.

All’interno del Maneggio Sociale Horse Valley – Corte Molon, nel Parco dell’Adige Nord a Verona, ogni giorno il cavallo diventa uno strumento di relazione, crescita e benessere. Bambini, adolescenti e adulti con disabilità o fragilità emotive trovano uno spazio accogliente dove sviluppare autonomia, autostima e competenze relazionali attraverso attività strutturate e percorsi personalizzati.

“Il cavallo ha arricchito e molto spesso salvato la mia vita. Per la mia famiglia è stato un maestro, un ponte, un amico e una fonte inesauribile di relazioni, emozioni e conquiste. Da questa esperienza è nata la volontà di condividere con più persone possibili ciò che avevamo ricevuto”, racconta Linda Fabrello, fondatrice di APS Equestre Horse Valley ASD.

Nel corso degli anni l’associazione ha sviluppato progetti rivolti a persone con disturbo dello spettro autistico, ADHD e situazioni di disagio sociale, collaborando inoltre con scuole, comunità educative, case famiglia e centri diurni. Attraverso il contatto con il cavallo vengono promosse la regolazione emotiva, il miglioramento dell’attenzione, lo sviluppo delle competenze relazionali e il rafforzamento dell’autostima.

La raccolta fondi consentirà di:

  • acquistare un cavallo idoneo agli Interventi Assistiti;
  • coprire i costi di selezione e formazione dell’animale;
  • garantire un inserimento graduale e sicuro nei percorsi terapeutici ed educativi.

L’arrivo di un nuovo cavallo permetterà di ridurre le liste d’attesa, ampliare l’offerta dei servizi e accogliere nuove persone che oggi non riescono ad accedere ai percorsi proposti dal centro.