È stato il figlio, che lavorava con lui, a trovare per primo il corpo dell’operaio morto, travolto da una lastra di marmo, a Grezzana.
Aveva 52 anni l’operaio morto nel tragico incidente avvenuto nel pomeriggio di ieri, venerdì 26 giugno, in via Sengie a Grezzana, alle Cave Rie Lunghe. Si chiamava Attilio Cipriani, da 15 anni lavorava lì, abitava a Sant’Anna d’Alfaedo. L’uomo, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato schiacciato da una lastra di marmo crollata da una volta. E a trovarlo esanime, rendendo la circostanza ancora più drammatica, è stato proprio il figlio, che lavorava con lui.
A renderlo noto è il segretario generale di Uil Veneto Roberto Toigo: “Da quanto apprendiamo – afferma Toigo – l’operaio morto schiacciato da un pezzo di marmo crollato da una volta, è stato trovato per primo dal figlio, che lavorava con lui. Non ci sono parole per esprimere il nostro dolore in una circostanza così tragica. Sappiamo soltanto che negli ultimi giorni il Veneto è tornato in zona rossa per quanto riguarda i morti sul lavoro ed è inaccettabile: salute e sicurezza devono tornare ad essere centrali nell’agenda politica e sociale”.
