Aoui Verona prosegue nel progetto per migliorare le sicurezza nei pazienti anziani eliminando i farmaci considerati inutili.
Un progetto pionieristico che unisce clinica, ricerca e innovazione tecnologica per migliorare la sicurezza dei pazienti anziani e ridurre i “farmaci inutili” e i costi del sistema sanitario: all’Aoui Verona prosegue e si rafforza l’attività di medication review e deprescribing, avviata nel 2024 e oggi riconosciuta come punto di riferimento nazionale.
Il servizio, coordinato dal farmacologo clinico Gianluca Trifirò, coinvolge diverse unità operative, dalla Geriatria alla Medicina Interna, dalla Medicina d’urgenza alla Medicina generale, con l’obiettivo di rivedere periodicamente le terapie dei pazienti in politerapia, in particolare over 65. In questa fascia d’età, circa il 30% assume ogni giorno dieci o più farmaci, con un elevato rischio di interazioni ed eventi avversi.
I risultati del progetto pilota parlano chiaro: nei primi 100 pazienti valutati (età media 85 anni) sono stati sospesi in media quattro farmaci inappropriati per persona, soprattutto antidepressivi, benzodiazepine, statine, diuretici e gastroprotettori. Un beneficio clinico che si traduce anche in un risparmio economico concreto: circa 60 mila euro l’anno per il Servizio sanitario nazionale, cifra destinata a crescere considerando la riduzione delle ri-ospedalizzazioni.
Un ruolo chiave è giocato anche dall’innovazione digitale. Dalla collaborazione tra i farmacologi clinici di Aoui e l’università di Verona è nato lo spin-off accademico Inspire, che ha sviluppato il software Pina, basato su algoritmi di intelligenza artificiale per supportare la valutazione dell’appropriatezza prescrittiva.
Progetto riconosciuto dal ministero della Salute.
Il valore del progetto è stato riconosciuto dal ministero della Salute, che ne ha finanziato l’estensione e la validazione scientifica, in collaborazione con importanti realtà nazionali. Parallelamente, l’università di Verona ha promosso un corso di perfezionamento dedicato a medication review e deprescribing, già frequentato da circa 70 professionisti sanitari provenienti da tutta Italia.
A fare il punto su risultati e prospettive è stato il convegno nazionale svoltosi a Verona il 24 e 25 giugno, che ha riunito esperti del settore per discutere di ottimizzazione delle polifarmacoterapie, modelli organizzativi innovativi e formazione.
