Zig zag tra i bar di San Zeno: “Un goto par mi e ‘na spuma per el bocia”

Carnevale tra i bar di San Zeno: torna “Un goto par mi e ‘na spuma per el bocia”.

“Un goto par mi e ‘na spuma per el bocia”, San Zeno riscopre il Carnevale di una volta: l’appuntamento è sabato 14 febbraio. L’iniziativa, dal titolo evocativo non è solo una camminata, ma un ponte temporale tra il passato e il futuro della città. Organizzata dall’Ordine dei Macaroni Ets, la manifestazione nasce per riportare in vita un rito quotidiano di qualche decennio fa, quando nei bar del quartiere la richiesta di un calice di vino per l’adulto e di una gassosa per il bambino era il simbolo di una socialità semplice e condivisa.

Caccia al tesoro.

Il format è originale: una passeggiata a quiz riservata a 50 coppie composte da “vecchi e giovani” (genitori e figli, nonni e nipoti) rigorosamente in maschera. Il percorso si snoderà tra le vie storiche di San Zeno e San Bernardino, con partenze scaglionate ogni dieci minuti a partire dalle ore 9:30.

A ogni coppia verrà consegnata l’attrezzatura d’ordinanza: due tracolle portabicchieri e i relativi “goti”. Ma per aggiudicarsi il premio finale, non basterà camminare: bisognerà ascoltare e rispondere correttamente alle domande poste dai narratori in ogni tappa.

Le tappe del sapere popolare.

Lungo le cinque fermate del percorso, alcuni tra i più profondi conoscitori della veronesità sveleranno i segreti del Bacanal del Gnoco.

  • Andrea Toffaletti racconterà genesi e curiosità del Papà del Gnoco.
  • Saverio Amato svelerà le ricette del “Carnevale a tavola”.
  • Fabio Casarotti spiegherà il perché storico della nascita di questa festa.
  • Giovanni Vit dedicherà una poesia alla maestosa Piazza San Zeno.
  • Fabrizio Piccinato chiuderà il cerchio con aneddoti e modi di dire della tradizione.

Tradizione che guarda al futuro.

“Questo progetto tramanda alle nuove generazioni un patrimonio culturale che rischierebbe altrimenti di andare disperso,” ha sottolineato l’assessora alla cultura Marta Ugolini. L’evento si configura così come un’immersione culturale a 360 gradi, dove il premio finale — oltre al pacco gara e al riconoscimento per la maschera più originale — è la riscoperta di un’identità comune. L’evento, realizzato in collaborazione con l’Unione Marciatori Veronesi, terminerà intorno alle ore 12.