Daniele Silvestri porta le sue “Canzoni a sdraio” al teatro Romano

Canzoni a sdraio per il teatro Romano di Verona: Daniele Silvestri porta in città il suo nuovo progetto: appuntamento al 25 luglio.

Canzoni a sdraio per il teatro Romano di Verona: Daniele Silvestri porta in tour il suo nuovo progetto, pensato come spazio di racconto e sperimentazione, con brani rivitalizzati da nuovi arrangiamenti, in una dimensione “live” che stupirà anche i fan più assidui. 

Il “Canzoni a sdraio Tour 2026” del cantautore romano, prodotto e organizzato da Otr Live, sarà al teatro Romano la sera di sabato 25 luglio alle 21.15, per Contaminazioni Musicali, la rassegna ideata da Eventi Verona nell’ambito dell’Estate Teatrale Veronese. Dopo aver firmato di recente la colonna sonora del film “RIP”, contenente 6 canzoni inedite, frutto del lavoro con il collettivo Klangore, factory creativa che ha co-fondato con alcuni dei suoi storici compagni di viaggio, Silvestri ha voluto rimettere mano a brani del suo repertorio che, pur essendo prodotti di alto artigianato musicale, non avevano raggiunto lo status di singoli e dunque di hit. 

Canzoni “sdraiate”.

Progetto in controtendenza rispetto alla velocità del mercato musicale contemporaneo, “Canzoni a sdraio” è un disco che punta a restituire centralità alla scrittura e all’interpretazione, dando nuova vita alle canzoni attraverso arrangiamenti inediti e una dimensione sonora più intima. Raccolte nel disco “Canzoni a sdraio”, sottotitolo (Live in studio)”, uscito a metà giugno per Epic Record-Sony Music Italy, sono sì canzoni meno note della ricca discografia di Silvestri, ma rilette, riarrangiate e riproposte in maniera inedita, in versione trio, la stessa formazione che accompagnerà il cantautore di “Salirò” al teatro Romano sabato 25 luglio: accanto a lui, al pianoforte e alle chitarre, ci saranno Davide Savarese alla batteria e alle percussioni e Marco Santoro al fagotto e alla tromba.

Ad anticipare il disco – e sarà uno dei momenti più attesi del concerto – è stato l’inedito (l’unico del disco)  “Sana e robusta Costituzione”, in cui torna a intrecciare musica e riflessione civile, affrontando temi legati ai diritti, alla memoria e alla responsabilità collettiva, raccontando il punto di vista di Silvestri sul referendum costituzionale che ha chiamato alle urne gli italiani lo scorso mese di marzo.

Il programma.

Per la data al teatro Romano, Silvestri metterà in scalette le “Canzoni a sdraio” – cioè “Via col vento”, “Il secondo da sinistra”, “il suo nome, “Senza far rumore”, “L’uomo intero, “La classifica”, “Un altro bicchiere”, il “Bioblitz”, “Sogno-B” e “Illuso” – insieme ai brani che hanno caratterizzato la sua carriera, come “Le cose in comune”, “Monetine”, “Occhi da orientale”, “Senza far rumore” e “Il mio nemico”, lasciando nei numerosi bis le hit tutte da cantare (“A bocca chiusa”, “La paranza”, “Salirò” e “Testardo”).

Il cantautore col megafono.

Il cantautore romano – classe 1968 – si fa notare, fin dal debutto nel 1994 (con un album che porta solo il suo nome e vince la Targa Tenco come miglior disco d’esordio) per un uso particolare, raffinato e acrobatico, della lingua italiana, con un alto tasso letterario. La conferma arriva con il Premio Volare al Festival di Sanremo 1995, dove il cantautore si presenta con “L’uomo col megafono”. Il disco che contiene quel brano, “Prima di essere un uomo”, presenta anche un brano di successo come “Le cose in comune”, da sempre presente nelle scalette dei concerti (e altra Targa Tenco per la Canzone dell’anno). La carriera di Silvestri potrebbe davvero essere scandita dalle sue esibizioni al Teatro Ariston: per il Festival di Sanremo (il top del pop) e per il Premio Tenco (il top della canzone d’autore), confermando così l’ecletticità di un musicista a proprio agio con i tormentoni, come “Salirò” (Sanremo 2002) e “La paranza” (Sanremo 2007), ma anche con canzoni più profonde, come “Aria”, “A bocca chiusa” e “Argentovivo” con il rapper Rancore (sempre a Sanremo).