Cantieri in corso per la ciclabile, modifiche alla sosta e sensi unici: come cambia la viabilità in lungadige Campagnola.
Lungadige Campagnola: sono entrati nel vivo i lavori per la realizzazione della nuova ciclabile che collegherà Ponte Garibaldi e Ponte Risorgimento. La pista attraverserà alcuni degli scorci più suggestivi della città tra Lungadige Matteotti e Lungadige Cangrande.
Attualmente, il cantiere si è concentrato nel centro del percorso, ovvero il tratto compreso tra il Ponte della Vittoria e il Ponte di Castelvecchio. Si tratta di un intervento strategico che punta a snellire il traffico e incentivare l’uso della bicicletta in un’area ad alta densità monumentale e residenziale.
Come cambia la viabilità.
Per consentire il rapido avanzamento dei lavori nel tratto tra l’intersezione con lungadige Campagnola e l’incrocio con Ponte della Vittoria, sono scattati una serie di provvedimenti viabilistici che modificheranno le abitudini degli automobilisti.
- Senso unico di marcia: per tutti i veicoli è stato istituito il senso unico nella direzione che va da Ponte Castelvecchio verso Ponte della Vittoria.
- Divieto di sosta: è in vigore il divieto di sosta con facoltà di rimozione forzata (H24) sul lato dei fabbricati nel tratto interessato dal cantiere.
- Svolte obbligatorie: per chi proviene da via Cappellini con direzione lungadige Campagnola, scatta l’obbligo di direzione a sinistra.

Verso una città a misura di bici.
L’intervento non è solo una modifica tecnica, ma parte di un progetto più ampio che mira a creare una dorsale ciclabile ininterrotta lungo le rive dell’Adige. Nonostante i temporanei disagi alla sosta e alla circolazione, la nuova infrastruttura permetterà a cittadini e turisti di attraversare il centro storico in modo sicuro, riducendo l’impatto del traffico veicolare sui Lungadige Matteotti e Cangrande.
L’invito da parte del Comune, per chi transita nella zona è alla “massima attenzione alla segnaletica temporanea di cantiere, in attesa che le nuove corsie gialle diventino lo standard della nuova mobilità scaligera”.

